Interconnessioni

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Torna “Digital Life”, la rassegna dedicata alle connessione fra linguaggi artistici e contemporanei e le nuove tecnologie. L’edizione 2012, dal titolo “Human Connections” si snoderà attraversi tre spazi: l’ex GIL di Trastevere e il Macro Testaccio che ospiteranno la mostra e l’Opificio Telecom Italia, sede della Fondazione Romaeuropea, con video e incontri con i protagonisti dell’innovazione.

Le opere esposte fino al 15 dicembre alla ex GIL indagano il rapporto fra spazio, tecnologia e arte, attraverso le espressioni della creatività digitale e i suoi contatti con le tecnologie più avanzate, grazie a spettacolari installazioni site specific ideate da alcuni tra artisti e realtà creative della nuova generazione più interessanti in Italia: Apparati Effimeri, Filippo Berta, Francesca Montinaro, NoideaLab, Overlab, Daniele Puppi, Quiet Ensemble.

Fino al 10 gennaio, Il Macro Testaccio ospita invece l’altra sezione della rassegna, che si sviluppa intorno alle connessioni tra arte visiva, arte digitale, performing arts e fotografia. Il corpo come strumento d’indagine psicologica, punto di contatto, oggetto e soggetto di persecuzioni e fobie è al centro delle opere di Marina Abramovic, Vito Acconci, Ciriaca+Erre, Paola Gandolfi, Mike Kelley, Katarzyna Kozyra, Lech Majewski, Masbedo, Bruce Nauman ed Eddie Peake, come nei lavori di Jan Fabre, William Forsythe, OpenEndedGroup (con Merce Cunningham e con Bill T. Jones), Cristina Rizzo, Piero Tauro e Paul Thorel.

Thierry De Mey, Ryuichi Sakamoto e Giuseppe La Spada si occupano infine della Natura, mentre i nuovi media e le possibilità creative offerte dalla tecnologia sono alla base della ricerca di Pietro Babina, Shilpa Gupta, Nam June Paik e Zbig Rybczynski.

Chiara Cecchini