Morricone dirige Morricone

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Dieci anni di concerti in tutto il mondo, dieci anni di musica immortale. Tanto è passato da quella sera del 28 settembre 2002, quando il maestro Ennio Morricone ebbe la possibilità, per la prima volta, di dirigere le sue composizioni più famose e amate; lo fece nell’imponente scenario dell’Arena di Verona, dando di fatto inizio a un nuovo corso artistico che lo porterà sul podio per più di 200 volte, passando per la Royal Albert hall di Londra, la scala di Milano, il Teatro del Popolo di piazza Tienanmen a Pechino e in tutti i maggiori teatri di moltissime città di tutto il mondo.

Proprio da Verona, non a caso, ha preso le mosse la tournée di “Ten”, una serie di concerti celebrativi dell’ultima, intensa parte di carriera del compositore e questa sera di scena a Roma, sua città natale, al Palalottomatica.

Musiche che non hanno bisogno di presentazioni, eseguite oggi, come molte volte, dall’orchestra Roma sinfonietta con il Nuovo Coro Lirico-sinfonico Romano e il coro Claudio Casini di Tor Vergata, rese celebri dai film (più di 500) cui hanno fatto da cornice – pietre miliari del grande schermo come “La Battaglia di Algeri”, “sacco e Vanzetti”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Per un pugno di dollari”, solo per citare i più noti – ed entrate ormai nella coscienza degli ascoltatori ancor più che nel loro cuore.

Meglio ricordare, però, che Morricone non è solo “colonne sonore” bensì è attivo nella ricerca musicale contemporanea da molti decenni. Imparerete a conoscere il suo “lato oscuro”, magari cominciando dal suo sito web, ma solo dopo esservi commossi alle prime note di “C’era una volta in America”.

Lorenzo Gabriele