Che bambole! La seduzione in mostra alla Dorothy Circus

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Gigantesche Lolite che ammiccano sui muri parigini, bambole ammiccanti dall’identità misteriosa, principesse dark e nobildonne dalle lacrime dolci. Le opere di Miss Van, street artist nata a Tolosa ma residente a Barcellona, sin dagli esordi nei Novanta sono permeate da un sottile quanto intenso erotismo.

Mai volgari, le sue ragazze – spesso dal seno scoperto – lanciano sguardi languidi e provocatori attraverso folte ciglia socchiuse, mentre la loro bocca si apre in un cuore infantile. Una vera e propria ricerca del codice genetico della seduzione, quella condotta dalla francese, i cui ultimi frutti, sempre più intimi e personali, sono in mostra alla Dorothy Circus Gallery fino al 20 gennaio, in quella che è la sua prima personale italiana.

Nei 18 lavori presenti in mostra (due dei quali realizzati in collaborazione con l’artista Dan Quintana, autore assieme a lei di alcuni spettacolari graffiti realizzati a Los Angeles) Miss Van racconta di donne che, come Messalina, regina dei cuori selvaggi, hanno rinunciato a fare del loro fascino l’arma per impossessarsi del potere lasciandosi invece avvolgere da una pericolosa spirale di autocompiacimento. Ecco allora figure solitarie chiuse e strette nei loro giochi di autoseduzione, prigioniere arrese nei propri ruoli ma forse ancora capaci di amare.