Skunk Anansie, la rockband di Skin non cambia pelle

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Al Tendastrisce e non al Palalottomatica. Comunque a Roma e questo è l’importante. Passa oggi nella capitale il tour degli Skunk Anansie, in concerto per suonare soprattutto i brani dell’ultimo album “Black traffic”, uscito lo scorso 25 settembre anche in Italia, dove ha esordito direttamente al secondo posto della classifica dei dischi più venduti trainato dal singolo di lancio “I believed in you”, per settimane in altissima rotazione radiofonica.

Il feeling musicale tra i fan dello Stivale e la rockband guidata dalla carismatica Skin è uno dei più consolidati degli ultimi vent’anni, sbocciato con “Stoosh” nel 1996 e continuato poi tre anni più tardi sulle note di quello che forse è il lavoro migliore del gruppo inglese, quel “Post orgasmic chill” che contiene la hit “Secretly” e che però segna anche l’approdo finale della prima era degli Skunk Anansie. Che nel 2001, di comune accordo, decidono di sciogliersi per dare spazio alle carriere soliste di ognuno.

L’unica a trarne giovamento è naturalmente Skin, leader indiscussa della formazione londinese. Sono due gli album che pubblica la cantante di Brixton prima di rincontrare i suoi vecchi amici nel 2009. Un ritorno di fiamma che sembra cancellare in un istante il lungo periodo della separazione anche agli occhi del pubblico tricolore. Il best of “Smashes & trashes” è disco d’oro in Italia, come anche il primo lavoro in studio dopo la reunion “Wonderlustre”.

Ma stasera al teatro di via Giorgio Perlasca ci sarà poco spazio per i sentimentalismi, e gran parte della scaletta verterà sul nuovissimo “Black traffic”, le cui tracce non danno segno d’invecchiamento alcuno da parte della band, sempre graffiante e all’avanguardia con quel mix, ormai marchio di frabbrica, che intreccia chitarre distorte e contaminazioni elettroniche alla voce superba della superba Skin.