La Romania al cinema con ProCult Film Festival

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Si tiene a Roma, dal 22 al 25 novembre, presso l’Accademia di Romania in Roma (Piazza José de San Martin, 1 a Valle Giulia) – a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – la quarta edizione del ProCult Film Festival, rassegna di produzioni cinematografiche della ‘nuova onda’ rumena. La rassegna ha avuto un’anteprima durante l’ultima giornata del recente Medfilm festival, rassegna con cui da tempo esiste una proficua partnership.

Lungometraggi, documentari, ma anche una selezione dei migliori cortometraggi recenti rumeni e della migliore animazione animeranno le giornate della rassegna. Tra gli ospiti del festival, il regista Lucian Georgescu, che presenterà il suo The Phantom father (Tatal fantoma), che racconta di Robert Traumn – interpretato da Marcel Iures – professore statunitense, alla ricerca del padre, famoso romanziere, e  dello zio, famigerato gangster di Chicago. Tra i lungometraggi sarà presentato Maledetta questa recessione!!,  di Cristina Nichituș, film di apertura del festival, che sarà presentato giovedì 23 novembre alle 20.

Attesa per Le Nozze Mute, di Horațiu Mălăele, una commedia che volge in tragedia, una storia vera che racconta di un matrimonio, in un villaggio rumeno, nella primavera del 1953. Spazio anche ai documentari, con  La vasaia di Vama Sării, diretto da Tudor Chirilă, Premio Aptr (L’Unione dei Cineasti di Romania) per il miglior documentario televisivo 2012, che utilizzando lo stile del cinéma- vérité, segue un’anziana in ogni fase della produzione dei vasi.

Altra ospite del festival sarà la giornalista e regista Cristina Țilică, che venerdì 23 novembre, presenterà due documentari da lei diretti, alle ore 21:00 Il naufrago della Romania, incentrato su Robert Kamner, sopravissuto al naufragio della nave da crociera Costa Concordia. A seguire, sempre diretto da Cristina Țilică, Regina Maria, che racconta della Regina della Romania che sposò Re Ferdinand I, amando con tutto il cuore il popolo romeno e mantenendo un ruolo decisivo per il Paese durante la Prima Guerra Mondiale.

Tra i cortometraggi che saranno presentati, il pluripremiato Gobbel, di Raluca David, la storia di anziano solo che si trasferisce in un villaggio della Romania per morire. Tra gli altri titoli di cortometraggi, Mille cose in comune, di Sarra Tsorakidis, che sarà ospite del festival, su un gruppo di amici che si disgrega nel momento in cui uno sconosciuto mette in dubbio la loro amicizia. Quindi, Sulla gru, di Gabriel Sârbu: un uomo benestante per suicidarsi si arrampica su una gru. Qui incontra un barbone che gli offre birra e una sigaretta. Chi dei due si salverà?

La Madonna del piano terra, di Andrei Cohn racconta invece di Ani, signora in pensione di Bucarest scopre, nella routine della sua solitudine, di non essere più sola. Dorian Boguță è il regista del corto Da oggi in poi: Stefano riceve come regalo una lezione di guida, una bottiglia di vodka e una discussione liberale sulle donne. Benvenuti in Italia, di Sorin Misirianțu racconta di un attore rumeno che porta in Italia la sua famiglia. Ma senza poter lavorare, conviene tornare.