Speedliner: alternative rock per la felicità (di qualcuno)

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Nel foltissimo panorama alternativo musicale d'Italia si è inserito, nel 2010, anche il progetto Speedliner: con atmosfere che rimandano vagamente all'Inghilterra di Depeche Mode e The Killers e testi in lingua italiana, i quattro lombardi (Desenzano del Garda, provincia di Brescia) arricchiscono la scena underground con quell'alternative/rock considerato ormai, dopo il pop/rock, il percorso giusto da seguire per chi vive nello Stivale, canta in lingua madre e vuole farsi notare. L'album d'esordio “Flash” (“una piccola raccolta di estemporanee dove abbiamo cercato di immortalare dieci fotografie di un periodo della nostra vita”, come spiega il chitarrista-cantante Matteo Zacco) rappresenta il loro primo passo nell'ambiente artistico, in cui dovranno essere bravi a muoversi per non finire nel dimenticatoio ancor prima di essere ricordati anche un minimo, nell'era di un rapporto tra musica e tv che gli Speedliner definiscono “difficile e fondato sull'allontanamento dei talent scout in favore dei reality shows”. E in attesa di raccogliere le prime soddisfazioni (dal loro disco d'esordio è stato estratto il singolo “Assente”, di cui è stato girato il videoclip visibile su YouTube) lanciano un messaggio a chi imbraccia gli strumenti e butta fatica e sudore in sala prove e sui palchi:“credete in quello che fate e fatelo, con la musica si può dare felicità a qualcuno in una vita piena di paranoie, e quel qualcuno vi sarà grato per sempre”. In nome di un'arte che non morirà mai.

Marco Reda

https://www.facebook.com/SpeedlinerZakFacebook

Assente” official videoclip