“Un, due, tre, fuoco”

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Rievocare l’infanzia per ritrovare la radice più intima del proprio essere.

Ekaterina Panikanova ci prova alla Z2O fino al 10 gennaio con “Un, due, tre fuoco”, un lavoro di grande effetto in cui con disegni neri interviene sulle pagine ingiallite di vecchi libri, quaderni e stampe, che assumono la duplice funzione di supporto e struttura concettuale.