Tutto Venditti, 40 anni in una notte

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Tre nuove date nella città che per lui è “Unica” proprio come il nome del suo ultimo album. Antonello Venditti approda stasera alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per il primo dei tre “bis” romani – gli altri saranno il 9 e il 16 gennaio, stessa ora stesso posto – chiesti a gran voce dai fan, che se dati alla mano non avevano affollato i negozi per accaparrarsi il 19esimo disco di inediti del cantautore si sono fatti invece stuzzicare dall’ultima raccolta pubblicata dal loro idolo: quel “Tutto- Venditti”, uscito il 6 novembre scorso, che in tre dischi da quindici tracce ognuno racchiude semplicemente oltre quaranta anni di musica segnati da una coerenza compositiva impressionante.

Il racconto popolare di Venditti è infatti condivisibile e condiviso da almeno tre generazioni; un romanzo libero, nel linguaggio così come nei temi affrontati, che ha saputo intercettare la rabbia e l’indignazione, che ha ironizzato sugli orrori sociali e politici del nostro paese e che ha raccontato l’amore e l’amicizia nei loro aspetti quotidiani, positivi e negativi che fossero.

L’ultimo capitolo di questa grande storia artistica, come detto, si chiama “Unica”, ed è fatto di «preghiera, speranza, vita, libertà, felicità, passione, musica, poesia, giustizia, canzone, voce, cultura, fede, diversità, unità, Roma, forza, esperienza», in piena tradizione vendittiana. In scaletta all’Auditorium saranno molte le canzoni estratte dall’album, ma in uno spettacolo che si preannuncia lungo addirittura tre ore non mancheranno di certo anche i suoi pezzi più belli, da “Sotto il segno dei pesci” a “Ci vorrebbe un amico”, da “Roma capoccia” a “Modena”, da “Buona domenica” a “Grazie Roma”, sino a brani più recenti come “Benvenuti in paradiso”, “Dalla Pelle al cuore” e “Che fantastica storia è la vita”.

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