L\’equilibrio tra musica e soldi: gli ideali dei Nefesh

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Quando sei seguito a Londra da testate come Sky e Il Resto Del Carlino per un attimo ti sembra di essere una star, uno che conta, che non ha bisogno di lavorare dieci ore al giorno per settimane per guadagnare qualche soldo e vivere bene davvero, che ha avuto la fortuna di fare uno dei lavori più belli del mondo. Poi torni con i piedi per terra, con non poca delusione, quando rientri in Italia e torni a provare a fare il musicista. I Nefesh, artisti emergenti di Ancona, in Gran Bretagna ci sono stati per promuovere i loro virtuosismi prog-rock/metal e si sono subito accorti della differenza tra quel paese e il nostro. “Quando parli di metal o musica inedita in Italia sembra che hai ammazzato qualcuno – rivela Luca Lampis, chitarrista che insieme a Stefano Carloni, Michele Baldi e Paolo Tittarelli compone una band in vita dal 2005, alla ricerca di un bassista – hanno tutti paura di farti suonare e ti fanno andare sui loro palchi pagandoti pochissimo o addirittura gratis. Sarà una cosa poco romantica ma anche le band hanno bisogno di soldi per registrazioni, strumentazioni, affitti da pagare, sopravvivere. Il dramma in Italia è andare in giro e sentirsi fortunati se vieni pagato due soldi”. Non potrebbero esserci parole più rappresentative per l'attuale momento della musica emergente nazionale, da Nord a Sud della penisola. Messa così però sembrerebbe che si pensi solo ai soldi. I Nefesh invece tengono a mettere in chiaro che è la qualità di ciò che si propone a venir prima di tutto: “se non si fa musica di alto livello è tutto inutile perchè non hai riscontro di pubblico. Non si può fare i musicisti solo per guadagnare, la musica deve essere fatta per amore di ciò che si fa altrimenti non funziona. Da qui, la nostra ricerca dell'equilibrio tra entrate economiche e onestà musicale”. Questi sacrosanti ideali hanno finora trainato la band verso la realizzazione di due album, l'esordio del 2006 “Nefesh” e l'apprezzatissimo dalla critica “Shades And Lights” del 2011, oltre che alla partecipazione a numerosi festival, concorsi e manifestazioni musicali. E nel calderone di una formazione che annovera ben due diplomati al conservatorio (manco a dirlo, considerato l'alto tasso tecnico del genere) bollono un videoclip e un tour europeo. Alcune etichette sono già su di loro. Riusciranno i Nefesh ad essere i protagonisti di una favola, quella del trionfo dei buoni che si impegnano contro ogni ostacolo?

Marco Reda

http://www.nefesh.eu/Nefesh sito ufficiale

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