\”Donne: istruzioni per l’uso\”, sette pellicole doc raccontano il variegato universo femminile

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Amanti appassionate, eroine tormentate, creature avventurose sempre alla ricerca di un proprio posto nel mondo; ma anche crudeli vendicatrici e vittime capaci di ribellarsi con classe ed intelligenza. Le mille sfaccettature dell’animo femminile protagoniste della rassegna cinematografica “Donne: istruzioni per l’uso”, in scena da oggi a domenica all’Alphaville Cineclub.

A sette pellicole doc, ogni sera in proiezione alle 21, il compito di raccontare l’altra metà del cielo. Si comincia con “Bella di giorno” di Luis Buñuel, che narra la storia di Sèverine (una raffinata ed algida Catherine Deneuve), che cerca attraverso la prostituzione una sorta di psicoanalisi per uscire dalle sue fobie e dalla sua frigidità. Domani sullo schermo “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, scritto e diretto nel 1988 da Pedro Almodovar e liberamente ispirato a “La voce umana” di Jean Cocteau: Pepa è incinta di Ivan che però, ignaro di tutto, l’ha lasciata per trasferirsi Stoccolma. Da qui nascono una serie di peripezie degne dello spirito del più dissacratorio e provocante autore della Spagna post franchista.

Due i film in programma venerdì, prima “La collezionista” (1967), quarto dei “Racconti morali” scritti e diretti da Eric Rohmer, quindi, alle 23, “La voltapagine”, diretto nel 2006 da Denis Dercourt: al centro la delusione di una bambina prodigio del pianoforte. La doppia proiezione si ripete anche sabato, con “17 ragazze”, commedia bella e dura che racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, e con il lungometraggio minimalista francese “La Timida” (1990). Domenica l’ultima visione: “Adele H.”, magistralmente diretto da François Truffaut, punta i riflettori sulla pazzia che colse (realmente) la figlia minore del famoso scrittore Victor Hugo a causa dell'amore non corrisposto per un ufficiale inglese.

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