Guerra nu-metal, in sei giorni di Maggio

0
22

Uno, due, tre urli. Qualche verso in scream, qualche altro in growl, mentre chitarre e basso si fanno più minacciose di un imminente temporale e la batteria è così martellante da far esplodere il cervello. C'è anche un po' di elettronica, quei suoni acidi e taglienti che colpiscono al petto come lame ben affilate. Non è un palcoscenico di guerra, ma la guerra su un palcoscenico. E viene tutto dagli strumenti dei Six Days Of May, sestetto metal di Milano nato nel 2010 che aspetta solo l'occasione giusta per farsi ascoltare. “E farci seguire attraverso i social networks e dal vivo, perchè nonostante lo dicano tutti abbiamo davvero qualcosa di nuovo da proporre” afferma questa band, che propone un tipo di musica mai davvero valorizzata in Italia ma molto più considerata negli Stati Uniti, un ibrido tra nu-metal e metalcore, alternanza tra strofe dai cantati brutalissimi e ritornelli meno esagitati e più melodici. Proprio in quella patria, quei cinquanta stati confederati in cui molta gente sogna di andare, i Six Days Of May dovrebbero portare la loro musica per farsi conoscere e racimolare consensi. Intanto però il presente è in Italia, seppur a contatto con quel nord Europa in cui i loro sfoghi musicali sarebbero ben accetti, e dopo aver pubblicato il demo-tape “Pneumatic Ego” e il singolo “Spring Break” la band entrerà in studio ad inizio 2013 per preparare nuovo materiale da inserire in un album, il primo, da far uscire in estate (rilasciarlo il 6 Maggio sarebbe un'ottima trovata, considerato il nome del gruppo). Dopodichè l'esplosione del suo metal dovrà raggiungere l'estero e staccarsi da un'Italia sempre più povera di varietà e ancorata a tradizioni millenarie. Il che, non fa per un progetto che di vecchio ha ben poco.

Marco Reda

http://sixdaysofmay.bandcamp.com/Bandcamp

https://www.facebook.com/SixDaysOfMayFacebook

Spring Break” LIVE @ “Sala Prove” – Rock Tv

 

Bullet As A Pledge