Marumba vuole unire tutti

0
22

La musica unisce. La musica riunisce. La musica emoziona. E il mondo piano piano se ne sta riaccorgendo, in un modo o nell'altro. Tornare al ruolo dell'arte negli anni '60-'70, alle proteste giovanili, alla generazione dei cambiamenti e pensare a quanto fu importante quell'epoca per i giorni a venire può essere utile per aprire gli occhi e combattere le ostilità (per quanto possibile) senza impugnare pistole, sassi o petardi. Se c'è qualcosa che può davvero unire i popoli, quella è la musica. Che ora il suo posto sia stato preso dal calcio, per volontà della gente, è un altro discorso, opinabile o meno (Jimi Hendryx e Pink Floyd hanno dimostrato di più di un goal che vale un Mondiale). E che ora si pensi solo a criticare questo e quel genere senza pensare alla qualità e alla vera importanza delle sette note è un altro ancora. Secondo ideali di pace, bene e collaborazione reciproca, invece, l'artista marchigiano Marumba ha fondato nel 2011 il suo progetto musicale, basato su uno dei generi di maggior aggregazione al mondo (fumo a parte): il reggae. I suoi Marumba & Ciani's Riddim Band vogliono essere i pionieri della “presa a bene”, portatori di quelle sonorità che raramente riescono a cancellare un broncio e mai intristiscono. Il loro sound vuole “regalare musica intelligente, semplice e dritta al cuore”, come spiega Marumba, che ha collaborato con diversi artisti internazionali (“azione fondamentale per rendere possibile il mio intento”). Il disco “By The Way”, anticipato dall'omonimo singolo, è l'unico lavoro finora rilasciato, in cooperazione con l'artista inglese Percydread ed è tuttora in corso il suo tour promozionale in tutta Italia in cui è accompagnato da ben sette musicisti. Marumba vuole unire tutti. Manco fosse il Papa.

Marco Reda

https://soundcloud.com/marumbaSoundcloud

https://www.facebook.com/MarumbaOfficialFacebook

By The Way” official videoclip