Prendiamola a ridere

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In questo dicembre, Roma diventa un grande palco per la comicita  all’italiana. Gabriele Pellegrini, in arte Dado, porta al Teatro dei Satiri (via di Grotta Pinta 19) il suo esilarante “Dado in 3D”, da stasera al 16.

Autore sia delle musiche che dei testi (insieme a Augusto Fornari e Gianluca Giugliarelli), il poliforme attore e comico romano si affida al pianoforte del Maestro Alessandro Greggia (la regia invece è di Augusto Fornari) per uno show dalla formula un po’ speciale. «Facciamo tutti parte di un social network, siamo muniti di i-pod, utilizziamo il pc a lavoro e a casa, siamo schiavi del nostro cellulare», indica lo stesso Dado come premessa del suo lavoro.

Si articolano monologhi e canzoni a chitarra in mano per delineare vizi, virtu  e idiosincrasie dell’uomo moderno. Risate grasse anche  in “Imperfetto equilibrio”, uno spettacolo di Andrea Perroni e Stefano Fabrizi con “La Modesta Orchestra”. Perroni, romano classe 1980, fin dalle prime imitazioni a Domenica In si e  sempre contraddistinto per la spiccata capacita  di trascinare il pubblico. Sulle musiche di Carlo Alberto d’Alatri (regia di Stefano Fabrizi), si fa protagonista – al Teatro Golden (via Taranto 36) – di un viaggio nella precarieta del mondo attuale. In scena dall’11 al 31 dicembre, Perroni costruisce un one man show con monologhi, imitazioni e gag che si dipanano tra satira politica e vita di coppia, mentre un’orchestra di sette elementi lo aiuta ad amalgamare le risate con la riflessione.

Da oggi fino al 6 gennaio ci accompagnerà infine anche il riuscito “Ma che bell’Ikea”, una brillante commedia di Gianni Clementi al Teatro della Cometa di Roma (via del Teatro Marcello 4). Paola Minaccioni e Riccardo Fabretti (regia Enrico Maria Lamanna) mettono in campo una storia di due coppie che stanno comprando casa in un condominio di periferia. La coppia di borghesi in crisi, lui avvocato e lei a dieta vegana, si confronta con l’altra coppia, coatta e aggressiva, lui venditore ambulante e lei rumena dai toni di abbigliamento molto flash. Tra cliché da superare e momenti di riflessione sulla natura umana, lo spettacolo diverte e descrive perfettamente il nostro mondo contemporaneo.

Daniele Stefanoni