Gli occhi di Charlotte

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Lo sguardo tagliente, enigmatico e intenso di Charlotte Rampling è stato immortalato negli anni da alcuni fra i maggiori fotografi del mondo e la mostra “Charlotte Rampling. Album Segreti”, in programma da oggi fino al 27 gennaio all’Auditorium Parco della Musica per la rassegna “La fotografia al femminile” – realizzata in collaborazione con Contrasto – esplora in lungo e in largo, ma soprattutto nel profondo l’immagine dell’attrice inglese, una delle donne più belle al mondo, amata da maestri come Luchino Visconti e Woody Alle e icona dal fascino ambiguo, vittima e carnefice al tempo stesso (come nel suo ruolo più famoso, quello della donna sopravvissuta ai lager ne “Il portiere di notte” di Liliana Cavani).

Charlotte racconta e si racconta attraverso tre percorsi diversi e intrecciati, fra scatti privati e fotografie pubbliche. La prima sezione raccoglie la serie di suoi ritratti realizzati da autori come Jurgen Teller, Peter Lindbergh, Cecil Beaton, Bettina Rheims, Helmut Newton, Alice Springs, Pierre et Gilles e Paolo Roversi; la seconda attinge alle raccolte personali della Rampling, testimonianze di viaggi, amori e incontri; l’ultima comprende invece alcuni celebri autoritratti, scelti dalla stessa star del cinema (ma anche cantante raffinata), di personaggi come Larry Clark, Marie- Laure de Decker, Duane Michals, che completano l’esposizione con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra il soggetto fotografato e la sua immagine-specchio.

Chiara Cecchini