Ennio Flaiano, uno scrittore a Cinecittà

0
47

A quarant’anni dalla sua scomparsa, la Cineteca Nazionale rende omaggio con la rassegna “Un marziano a Cinecittà” – da oggi al 23 dicembre alla Sala Trevi – a Ennio Flaiano, «giornalista e sceneggiatore, autore anche di un romanzo.

Scrittore minore satirico nell’Italia del Benessere», come definitosi egli stesso a pochi mesi dalla morte, nel 1972, rispondendo alla domanda di un collega della carta stampata che gli chiedeva un condensato giudizio critico sulla sua opera, da inserire in un’immaginaria enciclopedia del 2050. L’iniziativa dedicata al rapporto col cinema dell’indimenticato artista abruzzese riporta sul grande schermo una piccola ma significativa parte dell’intera mole di sceneggiature (circa sessanta) realizzate da Flaiano in circa trent’anni, da metà dei Quaranta fino a poco prima di essere stroncato da un’infarto.

Trent’anni che testimoniano un rapporto intenso, prolungato e appassionato con il grande schermo, nonostante spesso il pescarese lo abbia descritto con sufficienza, convinto com’era che la sceneggiatura fosse una sorta di forma di letteratura degradata. A inaugurare quest’oggi il ciclo delle proiezioni – tre al giorno; orari: 17 19, 21; prezzo: 4 euro – “La freccia nel fianco” di Alberto Lattuada, “Roma città libera” di Alberto Pagliero e “Fuga in Francia” di Mario Soldati. Mercoledì spiccano “Guardie e ladri” di Monicelli e “Il bidone” di Fellini, protagonista anche il giorno successivo con “Le notti di Cabiria” e sabato con la tripla proiezione di “Giulietta degli spiriti”, “La dolce vita” e “Le tentazioni del dottor Antonio”. Domenica gran finale con “Un amore a Roma” di Dino Risi, “Colpo rovente” di Piero Zuffi e “Tempo di uccidere” di Giuliano Montaldo.

Per info sul calendario completo dell’evento: www.fondazionecsc.it/.

cinque