FUZZTONES, ruvidi e perversi da oltre trent\’anni

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Se “a Natale siamo tutti più buoni” a Santo Stefano torniamo cattivi, specie se in concerto ci sono i Fuzztones col loro rock ruvido figlio dei ruvidissimi anni Ottanta.

La cult band americana, guidata dal sempreverde (nonostante i cinquanta e rotti) Rudi Protudi – in nomen omen – sale sul palco del Teatro Lo Spazio per la quarta data del minitour italiano partito lo scorso 22 novembre da Bolzano. 

Quello capitolino sarà uno show “perverso e teppista” come agli esordi, quando il gruppo si fece conoscere a New York e in tutto il mondo grazie un’immagine da sporchi e cattivi e a quel sound “drittone” che spostava di colpo l’asticella del garage a stelle e strisce una ventina d’anni più indietro, strizzando l’occhio al punk tipicamente sixties di formazioni come Gonn e Sonics, questi ultimi “celebrati” ufficialmente con una cover monumentale del brano “The witch” (che consigliamo caldamente di ascoltare su Youtube).

In scaletta, a via Locri, ci saranno soprattutto i pezzi storici del primo album “Lysergic ejaculations”, disco dell’85 che insegnerebbe il rock’n’roll pure a Laura Pausini.

Francesco Gabriele