“SCREEN 2.0 12” – DEAD CHANNEL

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Il 21 Dicembre 2012, data designata dai Maya come fine della vita sul pianeta Terra, i Dead Channel si sono infischiati di mettersi in salvo sulle montagne più alte e hanno pubblicato online, sul loro profilo Soundcloud, ben dodici nuove canzoni. Ognuna di queste ha un nome, una durata e un significato. E soprattutto tutte quante fanno parte del nuovo album della band capitolina emergente. “Screen 2.0 12” è infatti il titolo della nuova raccolta in questione, un vero e proprio regalo di Natale anticipato per i fans e per tutti gli amanti di nu metal ed elettronica. Gratis, come consueta abitudine del progetto capitanato da Milo Silvestro. Sennò che regalo sarebbe?

Screen” è l'intro che dà il via alle danze (o meglio, di scapocciamenti epici), una breve collezione di rumorini elettronici, un minuto e mezzo in cui i Dead Channel scaldano i motori, accendono lo schermo del loro “canale”. Prendono un respiro gigante, profondo. Poi parte “Activate” e si dimostrano più vivi che mai: la potente voce in growl, il martellante trigger della grancassa della batteria, le sonorità esplosive e rudi di chitarre e basso accordati almeno in DO. E quei contorni (che non sono tanto contorni nel loro caso) di synth e computer che caratterizzano il loro sound ed arricchiscono un numetal molto influenzato dagli americanissimi Slipknot, dandogli una direzione industrial. Nella prima parte dell'album c'è poco spazio per la melodia e lo dimostra anche “Impulse”, brano numero tre in scaletta. Poi a partire da “Life 2.0”, una delle migliori canzoni del disco, i Dead Channel rivelano l'altra faccia del loro stile, il ritornello melodico e accattivante che fa da contraltare alle strofe rozzissime già citate. Altri esempi di bei chorus, che però non trascurano la primordiale essenza metal del gruppo, sono “Serial” (da segnalare anche le strofe da pogo estremo), “Control Uninstaller” (da pelle d'oca l'alternanza tra voce pulita e voce effettata) e la bellissima “The Flight”. Nel mezzo, alla numero 6, c'è tutta la voglia di giocare con le distorsioni, di rendere un semplice parlato molto più inquietante modificando l'onda sonora e di rendersi particolari. In sintesi, “Outburst”.

La sperimentazione con toni e semitoni di “Floating On Space” (dal ritornello addirittura dance, quasi da remix in discoteca) avvia l'ascoltatore verso la conclusione dell'album. Se poi a qualcuno venisse in mente di realizzare un film o un cortometraggio su meteoriti e cataclismi spaziali, la colonna sonora ideale, almeno per la prima parte, è “Asteroid” di “Screen 2.0 12”, un album molto ben bilanciato tra melodie e energia senz'anima che termina con una non molto esaltante “Jesus Chrimes” e gli undici minuti (forse troppi) di “Interference”, altro esperimento ai limiti tra “scienza” e musica. Alla faccia del “canale morto”. I Dead Channel sono vivi eccome. E sprigionano rabbia da tutti i pori.

 

TRACKLIST

1 – Screen

2 – Activate

3 – Impulse

4 – Life 2.0

5 – Serial

6 – Outburst

7 – Control Uninstaller

8 – The Flight

9 – Floating On Space

10 – Asteroid

11 – Jesus Chrimes

12 – Interference

Marco Reda

https://soundcloud.com/deadchannelofficial – Soundcloud  "Screen 2.0 12" FREE DOWNLOAD

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