Lillo & Greg In “La Baita degli Spettri”

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Cinque amici decidono di trascorrere qualche giorno in una baita di montagna, che si rivela presto un posto solitario e sinistro che nasconde un orribile segreto. Nonostante il racconto della leggenda elettrizzi i ragazzi, questi decidono di non dare adito alle paure e di restare per la notte. Man mano che i minuti passano, la trama scivola tra rumori terrificanti, scricchiolii, sinistre telefonate e colpi di scena fino all’arrivo di un inquietante imbalsamatore.

Come nella più classica tradizione del genere horror, tutto si svolge all’insegna della suspense, se non fosse che si ride dall’inizio alla fine. E sì, perché quella di Greg è un’arte dissacratoria, seppur ammirata, dei generi cinematografici. L’ironia dell’autore pervade la trama attraverso la creazione di personaggi insicuri, inquietanti, psicotici e dalle personalità schizoidi, figli della migliore letteratura psicoanalitica.

«Il tono ironico e dissacratorio della commedia – dice Greg – sfalda i classici stilemi del genere horror. Gags di situazione e continui ribaltamenti della realtà risolvono nel metalinguaggio lo svolgersi degli eventi». La Baita è stato uno dei primi omaggi di Greg dedicati ad un genere cinematografico; scritto nel 2005, è diventato un vero cult teatrale e l’Ambra Jovinelli ha deciso di riproporlo al pubblico romano dal 4 al 27 gennaio.

Parallelamente alla trama, la commedia prevede 5 cadute di tono, battute facili e grossolane, per palati meno sottili, care però al pubblico televisivo e cabarettaro, che sono annunciate da un segnale acustico e luminoso. Lo spettacolo è presentato inoltre sotto forma di dvd interattivo: alla fine il pubblico potrà assistere ai contenuti extra della commedia: scene tagliate, backstage, interviste ai protagonisti e altre curiosità; e tutto rigorosamente dal vivo.