Quel che lascio e quel che salvo del 2012

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Quel che lascio volentieri al 2012 (anno bisesto):

1) Lo spropositato, inaccettabile, mostruoso numero di femminicidi: cento vittime nell’anno passato, una donna ogni due giorni. Uno spaventoso record di cui il nostro Paese non avrebbe affatto bisogno. Ma il punto vero consiste nella piccola violenza alla quale noi donne siamo quotidianamente sottoposte, e che consiste nei piccoli abusi quotidiani, nella differente retribuzione a parità di mansioni sul luogo di lavoro, tutte quelle sottili prevaricazioni insomma che aprono la porta a un’idea di supremazia maschile che è il vero bacino di coltura del virus della sopraffazione.

2) I suicidi causati dalla crisi economica che ha strangolato i piccoli imprenditori che molto spesso si sono ritrovati nella morsa dei debiti contratti con le banche e nell’impossibilita di riscuotere crediti a loro dovuti.

3) Schettino. Non tanto come Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia che, naufragando a poche decine di metri dalle coste del Giglio, ha causato la morte di trentadue persone, quanto per il significato che questo nome ha ormai assunto per il mondo intero: e cioè incompetenza, assenza di senso di responsabilità, vigliaccheria.

Quel che mi porto volentieri nel 2013:

1) Il ricordo di Rita Levi Montalcini, un’eccellenza assoluta del nostro Paese (altro che Schettino), premio Nobel alla medicina nel 1986 ma soprattutto donna impegnata non soltanto sul piano scientifico ma anche su quello della valorizzazione del ruolo femminile nella società, lei che è stata uno dei primi cervelli in fuga dall’Italia.

2) I volontari italiani. Tutti. Da quelli che si sono impegnati nelle mille sciagure che hanno devastato il nostro territorio (terremoti, alluvioni e altri cataclismi naturali e non solo) a quelli impegnati ogni giorno nelle mille piccole emergenze di un paese bello e difficile come quello in cui viviamo: i volontari impegnati nell’assistenza ai bisognosi, ai poveri, ai vecchi, agli ammalati, ai tossicodipendenti, ai carcerati. Insomma tutti quelli che dedicano una parte del proprio tempo agli altri.

3) Uno Mattina (e scusate se parlo di me). Il programma che ogni giorno fornisce notizie, spunti, approfondimenti e riflessioni sugli argomenti piú vari e con i protagonisti dell’attualità; il buon giorno informativo a milioni di italiani.

Mille auguri di uno strepitoso 2013!

Elisa Isoardi