Tokyo Killer

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Mezzo secolo di cinema del Sol Levante raccontato per decenni e con le maggiori opere di cinque registi di culto presi a riferimento. E’ questa l’iniziativa dell’Istituto Giapponese di Cultura, che celebra i suoi primi 50 anni di attività (è stato fondato il 12 dicembre 1962) con una rassegna, in programma fino al 19 febbraio, che punta i riflettori su alcuni capolavori della filmografia nipponica.

I “directors” scelti per rappresentare al meglio la storia e l’evoluzione della settima arte in Giappone sono Masahiro Shinoda per gli anni ’60, Tai Kato per i ’70, Seijun Suzuki per gli ’80, Takeshi Kitano per i ’90 e infine Shinobu Yaguchi per i 2000.

Di ognuno di loro saranno presentate tre pellicole, proiettate in due diversi appuntamenti – uno pomeridiano e l’altro serale – a ingresso gratuito. Si è iniziato ieri con “The burning sunset” di Shinoda (in replica il 5 febbraio alle 19.30): le avventure singolari di una banda di svitati assassini di Tokyo, che di volta in volta aggiornano il proprio album delle vittime.

Il calendario completo è disponibile al sito: www.jfroma.it.

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