Alessandro Baricco, tra Kate Moss e Tucidide

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Lo faceva gia  dagli anni Novanta, quando andava in tv a parlare di letteratura. Torna a farlo ancora oggi, Alessandro Baricco, con il piccolo ciclo di incontri “Palladium Lectures”, da stasera al 20 gennaio per il primo appuntamento della stagione del Teatro Palladium.

A guardare il programma, fianco a fianco ci sono Kate Moss e Tucidide, Luigi XVI di Francia e Proust: non e gusto per l’ossimoro né passione per lo stupore del pubblico. La chiave di lettura del celebre autore e romanziere torinese e una e una soltanto: la vita vista dall’alto e dal basso, dal serio e dal faceto. Ciascuno dei due poli ha qualcosa da raccontare, qualcosa da rivelare di sé.

«In generale – spiega Baricco – io faccio sempre lezione con l’obbiettivo di dare delle risposte che a loro volta generano delle domande. E’ una specie di doppio movimento: da un lato dò agli studenti delle risposte, cioè li aiuto a capire come è fatta una certa cosa, concedo il piacere della conoscenza; dall’altra mi sforzo di far capire come quelle risposte siano soprattutto delle password per accedere a nuove domande: e in questo modo concedo loro il privilegio dell’ignoranza. Così si ricostruisce la catena del sapere, che e sempre coniare risposte che contengano domande: la progressione di una formazione culturale è tutta li».

Le Palladium Lectures sono costruite dunque con questo spirito di sapore socratico, di piacere della comunicazione della sapienza. La formula e  chiara, ogni sera un tema, ogni sera un protagonista da cui prende le mosse il discorso. Così la Moss e stimolo per trattare il tema del gusto, Tucidide quello della giustizia, Luigi XVI il tema del tempo e Proust quello della bellezza.

Le armi culturali di cui può beneficiare Baricco sono tante e ben affilate. D’altra parte, seppe già incantare i lettori con “Seta”, “Oceano mare” e molti altri best seller, e stato anche attore, sceneggiatore e regista. Tutto questo e confluito nella sua sensibilita  particolarissima, che ad oggi lo fa uno dei pochi intellettuali italiani ad aver dato prova di sésu settori culturali assai diversi e sempre con notevole riscontro di pubblico.

Daniele Stefanoni