Biagio Antonacci, di nuovo in forma per il suo ultimo live romano

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S’era bloccato lo scorso 15 dicembre proprio sul palco del Palalottomatica, quando un virus gastrointestinale l’aveva colpito durante il suo penultimo appuntamento live nella capitale.

«Non stavo affatto bene e ho fatto veramente fatica a concludere la serata» si giustificava Biagio Antonacci il giorno successivo, quando fu costretto a dare forfait lasciando a bocca asciutta i suoi fan, già con l’acquolina alla bocca e, naturalmente, col biglietto fra le mani. Ora, però, il cantautore meneghino è tornato in piena forma fisica ed è pronto per recuperare la data persa sotto Natale domani sera, stesso posto stessa ora (inizio alle 21.30).

Il 2012, nonostante il piccolo acciacco, è stato comunque l’anno di Biagio. E non soltanto per il successo dell’ultimo disco “Sapessi dire di no”, costantemente in classifica – e per ben dodici settimane al primo posto! – appena messo piede nei negozi, il 17 aprile. Ormai quasi cinquantenne (lo direste?) Antonacci sembra essere entrato, con il placet dei media, in quel circolo ristretto di “big” italiani presieduto dagli eterni contendenti Vasco e Ligabue, e che conta nomi forti della musica leggera quali Renato Zero, Tiziano Ferro, Jovanotti e le miss Laura Pausini e Gianna Nannini: in altre parole, l’elite degli “artisti da stadio”.

Il milanese, come loro, muove le genti ormai indifferentemente da nord a sud, e il tour invernale partito il 5 ottobre da Trento lo dimostra: ventisei live in ventuno città dello stivale fino a dicembre, con una richiesta di biglietti tale da costringere il suo staff a meditare su ulteriori esibizioni (come, d’altronde, successo a Roma). Quello di sabato sarà uno show scarno di effetti speciali ma ricco di canzoni. E di versioni acustiche voce-chitarra e voce-fisarmonica, a cominciare dal tormentone estivo “Non vivo più senza te” accompagnato dagli altri due singoli hit “Ti dedico tutto” e “Insieme finire”.

E poi, ancora, spazio alla solita lunghissima carrellata di brani che ripercorrono idealmente la sua carriera, da “Iris” a “Convivendo” passando per “Ragazza occhi cielo” e “Se io se lei”. Per finire poi con “Liberatemi”, che nel lontano 1991 gli fece accaparrare l’affetto del pubblico di massa.

Fra. Ga.