Alessandro Preziosi, dalla soap a Cyrano

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Cyrano de Bergerac è un nome che ha attraversato i decenni della letteratura e del teatro, banco di prova per molti artisti e mattatori del palcoscenico.

Al Teatro Quirino da stasera al 10 febbraio va in scena la versione di questo grande classico allestita da Khora.teatro, con Alessandro Preziosi nei panni del romantico spadaccino seicentesco.

La timidezza, l’abilità con la spada, l’amore segreto per la cugina Rossana e la tarda presa di coscienza dei propri sentimenti sono l’occasione per il bravo Preziosi di mostrare il proprio talento. Dalla soap opera al teatro classico, la versatilità di questo volto napoletano è notevole, sostenuta anche da un testo che unisce lacrime e sorrisi con quello spirito tutto sentimentale del tardo Ottocento.

A ben vedere non si tratta di uno spettacolo facile con cui confrontarsi, sia per i grandi nomi che l’hanno rappresentato sia per il vigore recitativo richiesto. La regia dello stesso Preziosi, grazie alla traduzione e all’adattamento di Tommaso Mattei, strizza l’occhio alle giovani generazioni sfrondando il testo di ogni orpello inutile, unendo versi e prosa (senza mai comunque scendere a patti con la volgarità) e vagheggiando il teatro di parola, vera rivelazione del modus operandi teatrale degli ultimi anni.

I costumi e una certa cura nell’atmosfera di scena fanno il resto, conferendo a questo spettacolo le fattezze di quelle pie ce da vedere per forza, da conoscere in modo indispensabile.

Daniele Stefanoni