«Vento e pioggia», la storia vera di tre fratelli

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Tratto dall’omonimo romanzo di Patrizio La Bella, la commedia è la storia vera di tre fratelli costretti fin dall’adolescenza a prendersi cura del proprio padre, Gianni, detto “Er Belletta”, tossicodipendente. "Vento e pioggia" andrà in scena al teatro della Cometa dal 29 gennaio al 17 febbraio. Luca, Valentino, Patrizio e sua moglie Alessia, approfittano della speciale visita natalizia, che permette ai detenuti di incontrare i familiari, per andare a trovare il padre detenuto per spaccio e detenzione di eroina nel carcere Wang Wong di Bangkok.

Nella sala d’aspetto del penitenziario, riemergono i ricordi, i vecchi dissapori familiari, le inattese aspettative.  Ma soprattutto l’amore incondizionato, mai confessato, dei tre ragazzi verso il proprio genitore. L’attesa dell’incontro dura tutto il primo atto. È un’attesa emozionale, emozionante. Un’attesa gioiosa, divertente, dissacrante, che culmina con la stoccata finale del solito Belletta: “Perché avete speso tutti ‘sti soldi per venire qui… ‘n’era mejo se mi mettevate un po’ de robba nel parmigiano e me la spedivate?”.

Il Belletta non vedeva i figli da più di cinque anni. Nel secondo atto le dinamiche individuali subiscono un’inevitabile variazione. Gianni si prepara all’addio, al culmine della sua esistenza, all’inevitabile epilogo e lo farà in grande stile, come la sua natura gli detta, nel reparto di oncologia dell’ospedale romano San Filippo Neri. Una commedia popolare dal linguaggio volutamente colorito che rispecchia fedelmente l’intercalare, le espressioni idiomatiche e gli scenari della Roma compresa fra gli anni settanta e gli anni ottanta, caratterizzata da una generazione senza punti di riferimento e vittima della droga.