The Full Monthy : In mutande contro la crisi

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Torino, nel 2013, è una sorta di Sheffield del 1997 riveduta e corretta. O almeno così appare in “The full monty”, trasposizione musicalteatrale – per l’Italia – dell’omonimo film di successo di Peter Cattaneo, campione d’incassi quindici anni fa e vincitore anche di un premio Oscar per la colonna sonora. In giro per i palcoscenici di tutto il mondo dal 2000, l’opera adattata e diretta da Massimo Romeo Piparo giunge ora sul palco del Sistina (fino al 17 febbraio) mantenendo tutti i tratti distintivi che sul grande schermo l’hanno fatta divenire in brevissimo tempo un vero e proprio cult delle commedie cosiddette proletarie.

Ci sono dunque gli “squattrinati organizzati” del sottotitolo della pellicola, c’è la voglia degli amici-disoccupati protagonisti del racconto di reinventarsi un presente, c’è di sfondo una forte crisi economica che mina alle certezze (e alle speranze di un futuro stabile) dei nostri. Cambia invece il contesto, perchè i problemi della Fiat non possono certo essere gli stessi di quelli delle fabbriche del South Yorkshire.

E allora al centro ecco sei operai disoccupati che vivono nella periferia industriale di Torino, divisi tra la passione per il calcio (e per Del Piero soprattutto) e un salario da rinvigorire, se non addirittura da rianimare. Tutti insieme si imbarcano in un’impresa fuori dall’ordinario per raggranellare un po’ di soldi necessari per le rispettive incombenze: allestire uno spettacolo di spogliarello maschile. L’allenamento e le prove cui si sottopongono permettono loro di ritrovare fiducia in sé stessi, e tutti i loro sforzi per riscattarsi culminaneranno in un gioioso e liberatorio striptease che segnerà per ognuno di loro l’inizio di una nuova vita.

Tra amarezza e ironia, canzoni e hit famosissime, si snoda uno spettacolo intelligente che pur se nato concettualmente dalle parti di sua Maestà rispecchia tutta quella capacità italiana di non arrendersi mai al peggio e di trovare una soluzione anche all’irrimediabile. La pièce conta tra l’altro su di un cast stellare guidato dall’attore Pietro Sermonti affiancato dal collega-giornalista Paolo Calabresi (Boris, Le Iene), dal comico Gianni Fantoni (ora a Zelig), dall’ex modello approdato alle fiction Sergio Muniz (Caterina e le sue figlie, Squadra antimafia), dal presentatore veejay Paolo Ruffini (Colorado, Stracult) e dal giovane esperto di musical Jacopo Sarno (High School Musical). La direzione musicale è di Emanuele Friello, mentre le coreografie sono a firma di Bill Goodson.