Il sogno di Leo Gullotta, comico per Shakespeare

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Uno dei testi piu  famosi del Bardo va in scena a Roma con un mattatore d’eccezione: Leo Gullotta. “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, in cartellone al teatro Eliseo (via Nazionale 183) da stasera al 24 febbraio, e  una pie ce bellissima, giocosa e romantica, forse uno dei testi piu  bizzarri del grande drammaturgo e di tutto il teatro inglese. Scritto tra il 1594 e il 1596 in occasione di un importante matrimonio dell’alta aristocrazia londinese, il testo e  a tutt’oggi uno dei piu  rappresentati sul palcoscenico, a conferma della sua grande capacita  di parlare a generazioni diverse e a secoli così lontani l’uno dall’altro. «Shakespeare compone un’opera dal sapore particolarissimo, che nella sua atipicita  elude e nel contempo lambisce le convenzionali classificazioni di genere, partecipando e sfuggendo tanto al lirismo della commedia epitalamica e romantica quanto, ad esempio, al manierato concettismo rinascimentale della commedia eufuistica », spiega il regista, Fabio Grossi.

Ma in questo allestimento del capolavoro comico del Bardo, la differenza la fa Leo Gullotta. Dopo i successi pirandelliani, e dopo le shakespeariane “Allegre comari di Windsor”, Gullotta torna all’Eliseo da protagonista con un testo che e  complesso, variegato, ricco di generi e stili. L’attore catanese porta sul palco tutta la sua esperienza di scena, ma anche il suo talento multiforme che lo ha gia  visto molte volte protagonista, sotto la guida registica di Fabio Grassi, di successi che hanno sbancato letteralmente il botteghino.

Gullotta deve la sua notorieta  nazional-popolare alle trasmissioni tv comiche del Bagaglino, in cui ha interpretato celebri parodie di Maria De Filippi o di Sandra Milo, oltre che il longevo ruolo en travesti di Leonida. In realta  e  da molto piu  tempo e in modo piu  continuativo un attore cinematografico e teatrale. Tra i film cui ha partecipati figurano capolavori di grandi registi del calibro di Giuseppe Tornatore, Maurizio Nichetti e Nanni Loy.