Arisa all\’Auditorium

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Lelio Luttazzi ha definito la sua voce «composta e soave». Alda Merini, nel 2010, ha recitato il testo della sua prima hit “Sincerità”. Maurizio Costanzo ha fatto di lei la guest star di un evento dedicato alla memoria di Massimo Troisi.

Franca Valeri l’ha voluta fortemente come ospite della serata in suo onore alla Versiliana in occasione del “Gran Gala Pucciniano”, durante il quale, tra l’altro, ha ricevuto il premio “Teatro nella Musica”. Poi c’è X Factor, di cui ha fatto parte per due anni consecutivi nel ruolo di giudice, al fianco di Morgan e Simona Ventura. E infine il cinema, vera e propria carriera parallela altrettanto lusinghiera e lauta di soddisfazioni, con le interpretazioni in film come “La peggior settimana della mia vita” di Alessandro Genovesi e “Colpi di fulmine” di Neri Parenti.

Insomma, Arisa piace e piace in più vesti. Anche se gli abiti che più le si confanno sono senza dubbio quelli della cantante, grazie ad una voce che è una delle più belle nel panorama femminile italiano, capace com’è di far divertire ed emozionare anche il pubblico più scettico.

Stasera, nella cornice illustre della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium, toccherà a quello capitolino sorprendersi immergendosi nell’Amami tour: uno spettacolo di quasi due ore nel quale l’artista genovese ma lucana d’adozione si riproporrà in un’ennesima veste inedita attraverso tutto il meglio del suo repertorio – da “Sincerità” all’intenso e ultimo “Meraviglioso amore mio” – ma anche con alcune cover audaci, capolavori internazionali come “Sweet dreams” degli Eurythmics, “Earth song” di Micheal Jackson, “Personal Jesus” dei Depeche Mode e “Vecchio frac” di Modugno.