Sanremo, festival nel segno della discontinuità: attesa per Crozza

0
21
 

“La nostra ambizione è dare un segno di discontinuità a un Festival che ha seguito nel passato parametri dello show business, rispettabili ma, ritengo, superati”. A poche ore dal via, il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone fissa l'obiettivo della 63esima edizione del Festival, qualità innanzitutto.

“È finto un ciclo, questa è una ripartenza che punta tanto sulla musica, la scelta del raddoppio delle canzoni è significativa in questo senso – continua Leone – Non siamo partiti dalla domanda su come fare ascolti ma da quella su come fare un Festival nuovo. Poi vedremo se ci saremo riusciti”. E si vedrà anche dagli ascolti, perchè si tratta sempre di una trasmissione tv. Anche su questo Leone ha il suo obiettivo: “Sarei felice se gli ascolti si ponessero in mezzo tra il 35% del Festival del 2008 e il 47% del 2012, sarebbe una scommessa vinta”.

E allora andiamo a vedere le truppe che la banda di Fazio schiererà sul palco dell'Ariston. In apertura di serata l'omaggio a Verdi, il cammino che porterà alla serata di venerdì sulla storia del Festival parte con Toto Cutugno accompagnato dal coro dell'Armata Rossa.

L'attesa è però tutta per l'intervento di Maurizio Crozza, in scaletta tra le 22.30 e 22.40. Ha provato fino a notte fonda, la sua performance potrà durare fino a 40 minuti.

E la gara, con i primi sette big a presentare le loro due canzoni, una sarà eliminata, il giudizio è affidato al televoto e alla giuria dei giornalisti. Primo a cantare sarà Marco Mengoni, poi, nell'ordine, Raphael Gualazzi, Daniele Silvestri, Simona Molinari con Peter Cincotti, Marta sui tubi, Maria Nazionale e Chiara.

Ad annunciare le canzoni di volta in volta eliminate uno stuolo di ospiti: Marco Alemanno, Ilaria D'Amico, Valeria Bilello, Flavia Pennetta, Cristina e Benedetta Parodi, Vincenzo Montella e Stefano Tempesti. (asca)