Giuliano Giuman, il mio mondo di vetro

0
149

Benvenuti nel mondo di vetro di Giuliano Giuman. Sembra dire questo la Casina delle Civette di Villa Torlonia ai visitatori che da oggi al 28 aprile affollerano le sue sale per ammirare le nuove opere dell’artista perugino, uno dei più importanti virtuosi in Italia della lavorazione dei cristalli.

Il maestro umbro, cresciuto nello studio del futurista Gerardo Dottori, padre dell'aeropittura, instaura grazie ai lavori di “Virus Vitreum” un vero e proprio dialogo con le sale del Museo; una “conversazione” fatta di riflessi e bagliori di luce che è simbolica, certo, ma poi neanche tanto. E a suggerirlo non è soltanto il titolo dell’esposizione. Il vetro, infatti, “contagia” per davvero il modo di intendere gli spazi di Giuman, che quasi fosse in laboratorio e con la fiamma in mano “modella” (concettualmente, si intende) i suoi lavori – ventitre manufatti tutti appartenenti alla stagione ancora in corso – a seconda degli ambienti chiamati ad ospitarli.

Sculture, installazioni, oggetti di piccole e grandi dimensioni si fondono dunque con gli ambienti circostanti. Di più, si confondono con (e in) essi, in un percorso espressivo ricco di contaminazioni che dà risalto ai colori di Roma e a quelli di Villa Torlonia – scelta appositamente – di rimando. Un flusso visivo e sensoriale che spinge il pubblico a prenderne parte, e a cogliere le analogie e di contrasti di luce creati sapientemente da Giuman sin dal portico d’ingresso con la grande opera “Polifemo”, che accoglie e introduce “i viandanti” in quello che sarà un «viaggio di immaginazioni fantastiche».

Con la monumentale “Chiodo”, una vetrata di due metri per uno, l’ispirazione fa invece omaggio a quella già esistente del Cambellotti: il disegno rigoroso e geometrico che la caratterizza viene  enfatizzato da toni accessi e morbidamente sfumati l’uno nell’altro. Metaforica è  poi la relazione tra l’installazione “Carovana” e la Stanza dei Trifogli, dove i simboli della rosa e della cometa, presenti nello stemma di casa Torlonia, richiamano allegoricamente la meta del cammino e invitano a spedizioni fantastiche. Meno intuitivo ma altrettanto forte è il legame tra la Stanza della Fata e “Narciso”, che dialoga per contrasto formale con i vetri opalescenti e impreziositi da gemme della vetrata di Cambellotti. Infine impossibile non citare il Bagno del Principe, anch’esso (perfino!) in relazione con l’arte di Giuman attraverso l’elemento dell’acqua, al centro dell’opera “Piccolo mare”.  

cinque

È SUCCESSO OGGI...

Lazio-Spal, aggrediti due tifosi ospiti. Un arresto

Dovrà rispondere di rapina aggravata il tifoso biancoceleste che ieri sera, al termine della partita Lazio-Spal, insieme ad altre persone, ha aggredito due tifosi ospiti rei di indossare le sciarpe della Spal. Sono stati gli agenti...

Ladispoli, divieto di uso dell’acqua potabile in due frazioni

L’amministrazione del sindaco Grando informa i cittadini che è stata emessa ordinanza di divieto di consumo per uso alimentare dell’acqua a Monteroni e Marina di San Nicola. Nella frazione di Monteroni l’analisi chimica ha rilevato...

Carpineto Romano, Busker Festival: l’arte di strada nei vicoli storici

Si rinnova per il 28esimo anno consecutivo il festival di artisti di strada da sempre amato e seguito: il Carpineto Romano Busker Festival, con due giorni unici di teatro, musica, performance e installazioni artistiche all'insegna della libertà.   Dal 1990...

Globe Theatre, ecco Il Mercante di Venezia tradotto e diretto da Loredana Scaramella

Dopo il successo della passata edizione torna anche quest’anno sul palco del Silvano Toti Globe Theatre l’opera di William Shakespeare IL MERCANTE DI VENEZIA tradotto e diretto da Loredana Scaramella. Da giovedì 24 agosto fino al 10 settembre (con le...

Ardea, la giunta dice “no” alla biogas Suvenergy

La giunta comunale di Ardea ha approvato nella seduta di oggi una memoria ostativa in merito alla centrale biogas “Suvenergy” nel quartiere di Pescarella. “Con questa delibera abbiamo deciso di dare un netto 'no' a un impianto...