Sanremo, dal teatro Ariston il no alla violenza sulle donne (VIDEO)

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San Valentino regala al Festival lo spunto per il filo conduttore della terza serata: l'amore.

L'inizio con Fazio e la Littizzetto che cantano “Vattene amore” fa immaginare un clima sdolcinato, ma lo spettacolo cambia subito registro. Nella giornata del flash mob internazionale contro il femminicidio, il monologo della Littizzetto è diretto, duro. «Un uomo che ci mena non ci ama, un uomo che ci picchia è uno stronzo, sempre. E dobbiamo capirlo subito al primo schiaffo, perchè tanto arriverà anche un secondo e poi un terzo, un quarto».

Chiosa Fazio: «L'anno scorso sono state uccise da mariti, fidanzati e amanti 127 donne. È una vergogna».

Non è un monologo, ma una lettera ai giovani il cuore della presenza di Roberto Baggio. «Abbracciate i vostri sogni – legge emozionato il “codino” – gli eroi sono quelli che danno il massimo tutti i giorni».

La gara vede esibirsi tutti i 14 big, con la canzone “sopravvissuta” alle prime due serate. La votazione è affidata tutta al televoto che fornisce la prima classifica: il podio provvisorio vede Marco Mengoni sul gradino più altro, poi i Modà e Annalisa.

Ultimi due posti per Marta sui tubi e Almamegretta. È una graduatoria che peserà il 25% su quella finale. Dei quattro giovani in gara salutano il Festival Andrea Nardinocchi e Paolo Simoni, mentre Antonio Maggio e Ilaria Porceddu raggiungono nella finale di stasera i Blastema e Renzo Rubino.

Menzione a parte per Al Bano, che riceve il Premio Città di Sanremo. Si esibisce in un medley di alcuni suoi successi, fa cantare e ballare la platea con “Felicità”, in duetto con Laura Chiatti prima e la Littizzetto poi. Sapori di un Festival d'altri tempi. (asca)

Il monologo di Luciana Littizzetto sull'amore e il suo flash mob