Franco Battiato, maestro del sold out

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Barocco nell’impostazione strumentale, tremendamente all’avanguardia in quella spirituale. Franco Battiato si presenta in questa duplice veste stasera all’Auditorium Conciliazione per il primo dei quattro concerti consecutivi del tour “Apriti Sesamo”, omonimo dell’ultimo album uscito a fine 2012.

Quattro live, fino a sabato, da tutto esaurito. D’altronde è stato lo stesso cantautore siciliano, ad ammetterlo alla fine della sua performance pescarese di domenica scorsa, davanti a più di mille spettatori entusiasti: «Questo nuovo disco credo sia uscito molto bene».

I testi dei nove brani inediti che il Maestro presenterà dal vivo – accompagnato dalla sua band e dal Nuovo Quartetto Italiano, l’ensemble di archi dal quale non si separa mai – sono stati scritti insieme al filosofo Manlio Sgalambro e compongono, tutti insieme, quella che è una spietata riflessione intellettuale sul nostro presente storico, tempo di «un mondo orribile» in cui siamo tutti «in cerca di un'esistenza», come cantato nel primo singolo estratto “Passacaglia”, adattamento della composizione “Passacaglia della vita” del sacerdote e musicista seicentesco Stefano Landi e autentico manifesto della poetica di “Apriti Sesamo”.

Un lavoro che nella forza e nella durezza del suo messaggio concettuale non nasconde comunque la speranza per una rinascita spirituale collettiva. Un cambiamento doveroso e auspicato più volte nell’album, e che si sublima nel ritorno del Maestro all’utilizzo di una forma canzone più classica (o meno elettronica che dir si voglia): la cornice melodica ideale per dare corpo e consistenza all’esigenza di critica sociale e civile.