Jim Morrison 45 anni dopo

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I critici la considerano la migliore performance mai registrata in video dai The Doors. Domani, grazie a Microcinema, il “Live at the Bowl ’68” sbarca per un solo giorno in versione integrale e rimasterizzata con audio 5.1 in oltre 300 sale italiane (sono 17 quelle di Roma e provincia: elenco completo al sito www.microcinema.eu).

Una pellicola cult per i fan di ieri e di oggi dello storico gruppo californiano divisa in due parti: la prima “documentaristica”, con interviste alla band, ai loro amici e ai colleghi oltre ad alcuni contributi video assolutamente inediti; la seconda che mette in scena il concerto vero e proprio: un’esibizione straordinaria con in scaletta tutti o quasi i brani più belli e famosi di Jim e soci: da “Alabama song” a “Hello”, passando per “When the music's over” e “Waiting for the sun”; per poi finire naturalmente con la canzone-manifesto “Light my fire”.

Morrison, il tastierista Manzarek e gli altri membri John Densmore alla batteria e Robby Krieger alla chitarra quel 18 luglio di 45 anni fa erano all’apice del successo ed entusiasmarono una platea sterminata trascinandola in un viaggio “sciamanico” all’interno del rock’n’roll e del blues psichedelico. Un viaggio che ora possono intraprendere tutti, «come se vi trovaste realmente in quell’Arena, sul palco assieme a noi», sottolinea lo stesso Manzarek, anche grazie allo splendido lavoro sul sound fatto da Bruce Botnick, lo stesso fonico che all’epoca si occupò della registrazione su un otto piste a bobina.