Nello zoo di Trilussa

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Ci sono degli animali che hanno la lingua più lunga degli uomini. Anzi, a certi animali e affidato anche il compito di insegnare agli uomini il senso dell’esistenza e la differenza tra il bene e il male, come nelle favole di Fedro ed Esopo. Qualche altro animale invece ha la vis poetica e sa essere ciarliero e istrionico, proprio come capita agli animali protagonisti dei testi di Trilussa.

Al teatro Biblioteca Quarticciolo (via Ostuni 8) va in scena stasera e domani “Trilussa e il suo zoo”, un divertente spettacolo dedicato alla sapienza degli animali che parlano agli (e degli) uomini. Sulle note del maestro Stefano Fresi, la voce di Cristiana Polegri guida lo spettatore tra gli accenti satirici costruendo una pièce dedicata sia ai grandi che ai piu piccoli grazie alla fruibilita  stratificata, profonda e lieve al contempo. Vanessa Gravina, Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi sono il corpo attribuito alla parola poetica, recitano vizi e virtu di animali che assomigliano terribilmente ai peggiori degli uomini.

Trilussa, pseudonimo di Carlo Alberto Salustri, ha raggiunto la notorieta  grazie ai versi scritti in dialetto romanesco, tra crepuscolare malinconia e sagacia interpretativa. Morto nel ’50, la qualita del poeta e narratore romano ha attraversato indenne i decenni, ritrovando vivido fervore in anni recenti. L’interesse per questo autore ha trovato rappresentazione nelle acute pagine dedicate alla corruzione della politica, alla cecita  fanatica dei gerarchi, agli intrighi dei potenti, fogli mediati dalla figura degli animali che finiscono per addomesticare il vizio rendendolo quasi piu  scabroso. Il Biblioteca Quarticciolo, inaugurato nel 2007, nasce con un preciso intento di radicamento sociale, per offrire uno spazio culturale condiviso e conviviale attraverso il recupero architettonico dell’ex Proprio alla luce di questi intenti, proporre Trilussa sembra azzeccatissimo.

Daniele Stefanoni