Sala Rossellini, al Trevi una full immersion nel cinema del regista

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Una full immersion nell’universo cinematografico di Roberto Rossellini, “visto dal basso” nella minirassegna in scena questa sera alla Sala Trevi.

A partire dalle ore 17, uno dopo l’altro, in proiezione un film e tre documentari. Inaugura il ciclo “Stromboli”, pellicola cult del grande regista capitolino che racconta la storia infausta della cittadina lituana Karin, venuta in Italia e “finita” nell’isola siciliana – un ammasso di pietre laviche e nulla più – durante la Seconda Guerra.

Dalle 19 i tre docufilm firmati da Pino Bertucci, noto elettricista di scena negli anni ’60 che all’epoca collaborò molto con Rossellini. Si inizia con “Le radici del cielo”, riflessione sul “fare cinema” del maestro, si prosegue con “L’immaginario della memoria”, uno sguardo sui suoi possibili eredi e si finisce, dopo un dibattito con lo stesso Beertucci (ore 21), con “La montagna che parla”: indagine a Stromboli sulle donne che a distanza di sessant’anni vivono ancora le difficoltà di Karin.