Riccardo Muti all’Opera, Venezia secondo Verdi

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Torna Verdi a Roma con il secondo titolo della stagione nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della sua nascita. Stasera, a partire dalle ore 20, il maestro Riccardo Muti torna sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera per la messa in scena de “I due Foscari”, con un nuovo allestimento che porta la firma di Werner Herzog per la regia e Maurizio Balò per le scene e i costumi.

Un titolo che ha anche un sapore di ritorno a casa per l’opera verdiana, che ebbe la sua prima assoluta proprio al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre 1844. Oltre alla direzione del maestro Muti, oggi il più prestigioso e applaudito interprete verdiano, l’opera si caratterizza per la messa in scena affidata a Werner Herzog. I costumi e le ambientazioni di Maurizio Balò si muovono tra riferimenti storici e stile contemporaneo, mentre imponente è la presenza del maestro del Coro Roberto Gabbiani.

I due Foscari narra una vicenda realmente accaduta nella Venezia di metà Quattrocento, dove tra intrighi e inganni un padre e un figlio (Francesco e Jacopo Foscari), sono attanagliati dalle dure leggi dello stato. La famiglia Foscari è una nobile e potente casata veneziana con ruoli importanti nel governo della città: il vecchio Francesco è il doge quando suo figlio Jacopo è accusato di aver tradito le leggi della Repubblica di S. Marco e addirittura di omicidio ed è condannato all’esilio perenne dal consiglio dei Dieci. Invano Jacopo, che si proclama innocente, chiede clemenza al padre: per il vecchio Foscari, pur sopraffatto dal dolore, la legge è legge.

In scena alcune fra le voci verdiane più belle del panorama lirico internazionale: Luca Salsi è il doge di Venezia Francesco Foscari, Francesco Meli è il figlio del doge Jacopo Foscari, Tatiana Serjan e Csilla Boross (10 e 14 marzo) si alternano nel ruolo di Lucrezia Contarini moglie di Jacopo Foscari, Luca Dall’Amico è Jacopo Loredano nemico dei Foscari. I due Foscari, dopo la “prima” di oggi 6 marzo, tornerà sul palco dell’Opera venerdì 8 marzo (ore 20), domenica 10 marzo (alle 16.30), martedì 12 marzo (20), giovedì 14 marzo (20) e sabato 16 marzo (alle ore 18).

Simone Fattori