Film con gli occhi a mandorla al Festival del Cinema di Roma

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Sette minuti di applausi hanno accolto, in proiezione stampa, “È difficile essere un dio”, l’ultima attesa opera del cineasta russo Aleksej Jurevic German, che stasera sarà insignito, postumo, del premio alla carriera 2013 consegnato a Svetlana Karmalita, vedova del regista e sceneggiatrice dei suoi ultimi film, insieme al figlio Aleksej. Il programma del Concorso del Festival Internazionale del Film di Roma di oggi, invece, ha gli occhi a mandorla. Protagonisti della giornata, infatti, il film cinese “Lanse gutou” (Blue Sky Bones) e il giapponese “Sebunsu Kodo” (Seventh Code).

Ultima fatica dell’artista contemporaneo e rock star cinese Cui Jian, già Premio Tenco 2013, “Blue Sky Bones” è la storia di una famiglia che si dipana come una canzone: “Mia madre è uno schianto, mio padre una spia e io sono un hacker”. La Madre, la donna più bella della Rivoluzione Culturale, è condannata ai lavori in campagna a causa di una canzone. Qui conosce un uomo e lo sposa. Dalla loro unione nasce un figlio, Zhong Hua. Quando però la donna scopre che il marito è una spia, gli spara, lo abbandona e trova rifugio in un altro paese.

Sebunsu Kodo” (Seventh Code) è il nuovo film di Kiyoshi Kurosawa, regista indipendente nipponico già vincitore del premio Un Certain Regard a Cannes. Racconta una storia che parte da Vladivostok, Russia, dove Akiko giunge da Tokyo per incontrare l’imprenditore Matsunaga, perché non riesce a dimenticarlo da quando le è capitato di cenare con lui. Finalmente lo ritrova, ma Matsunaga si limita a raccomandarle di non fidarsi di nessuno in terra straniera e poi scompare.

Il cinema italiano è protagonista oggi della sezione per ragazzi Alice nella città, con “Il sud è niente” di Fabio Mollo, protagonisti Vinicio Marchioni, Miriam Karlvist, Valentina Lodovini, Andrea Bellisario. La storia è ambientata a Raggio Calabria, dove Grazia vive con suo padre Cristiano. Quando aveva 12 anni suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania e da allora non l’ha mai più rivisto e lo crede morto. Grazia ha 18 anni e il suo corpo è cresciuto con sembianze maschili, come a voler riempire quel vuoto che Pietro ha lasciato. Una notte, sulla spiaggia, Grazia vede una figura umana nella quale pensa di riconoscere il fratello.

Intanto si è aperta oggi The Business Street, sezione industry del Festival Internazionale del Film di Roma dedicata agli operatori del cinema. Una due giorni di incontri che anche quest’anno vede ICE-Agenzia impegnata al fianco della Fondazione Cinema per Roma per l’internazionalizzazione delle aziende italiane. Una quarantina di professionisti del settore si incontreranno per trattare la compravendita di diritti e avviare coproduzioni internazionali nella sezione New Cinema Network.

(foto Tedeschi)

 

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