Chelsea Hotel, il mito americano all’Auditorium

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Sono fondamentalmente due gli hotel simbolo della cultura della seconda parte del ‘900 (se si eccettua l’Overlook hotel di Kubrick): Hotel California (quello degli Eagles) e il Chelsea Hotel. Se il primo è un luogo dello spirito, immaginario, il secondo esiste, o meglio esisteva fino a due o tre anni fa. Ora è un enorme cantiere, in attesa di diventare un hotel di lusso.

OSPITI ILLUSTRI – Ma negli anni ’60 e ’70, in particolare, questo albergo di pessima categoria sulla 23esima strada ovest di Manhattan è stato il crocevia della cultura americana. Ci sono passati scrittori, musicisti, attori, divi e fan. Le sue mura hanno ospitato Dylan (ci scrisse “Blonde on Blonde”), Kerouac e Burroughs. Arthur C. Clarke scrisse qui “2001 Odissea nello spazio”, Andy Warhol ci ambientò “Chelsea Girl”, Joni Mitchell scrisse Chelsea Morning. E ancora, Dee Dee Ramone dei Ramones, che vi si rifugiò per liberarsi dall’eroina: non ci riuscì, ma scrisse il romanzo “Chelsea Horror Hotel”. Qui Leonard Cohen si portò a letto Janis Joplin e poi scrisse “Chelsea Hotel #2”. Ma l’elenco degli ospiti potrebbe continuare all’infinito: Edith Piaf, Patti Smith, Charles Bukowski, Milos Forman, Iggy Pop, Sid Vicious, Arthur Miller e Abel Ferrara.

LO SPETTACOLO – Le sue leggende sono state immortalate in decine di film e canzoni, e raccolte  nel libro “Inside the Dream Place: The Life and The Times of New York Legendary Chelsea Hotel”, scritto dall’autrice newyorkese Sherill Tippins. Ora questo mito è diventato il pretesto con cui Massimo Cotto, Mauro Ermanno Giovanardi e Matteo Curallo, portano in scena le storie di chi ha contribuito a scrivere la storia della cultura pop americana e mondiale del secolo scorso. Sul palco del teatro Studio dell’Auditorium di Roma, quella leggenda rivive alternando il racconto e le canzoni, alcune delle più belle che siano mai state scritte, delle quali Mauro Ermanno Giovanardi e Matteo Curallo sono interpreti originalissimi: da “Chelsea Hotel #2” di Leonard Cohen, a “Femme Fatale di Lou Reed”, da “I Wanna Be Your Boyfriend”, dei Ramones a “La vie en rose” fino a “Il vino” di Piero Ciampi (uno dei pochi, citati nello spettacolo, che al Chelsea non sono stati, ma che viene evocato per “affinità alcolica”).

 

Titolo: Chelsea Hotel
Cast: Massimo Cotto voce narrante, Mauro Ermanno Giovanardi voce, Matteo Curallo chitarra e piano
Data: domenica  30 marzo 2014, ore 2
Location: Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio
Biglietti: Posto unico: 15.00 euro
Info: 892982

 

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