Cerveteri, San Valentino con “One Billion Rising” per i diritti delle donne

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Martedì 14 febbraio torna in tutto il mondo “One Billion Rising”, la più grande manifestazione di massa che ha portato oltre un miliardo di persone a danzare e manifestare la volontà di cambiamento per riaffermare i diritti della Donna.

Per l’occasione le attiviste di Se Non Ora Quando Cerveteri, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Culturali e dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri, propongono “Il Cinema delle Donne”, un’occasione per discutere e riflettere sulla condizione femminile nel resto del mondo e nella società.

Quest’anno, l’Associazione propone la proiezione di 7 minuti, un film italiano del 2016 diretto da Michele Placido. È ispirato a una storia realmente accaduta in Francia a Yssingeaux ed è tratto dall’omonimo testo teatrale di Stefano Massini. Una azienda tessile viene acquisita da una multinazionale estera. La nuova proprietà sembra intenzionata a non effettuare licenziamenti ma chiede alle operaie di firmare una particolare clausola che prevede la riduzione di 7 minuti dell’orario di pranzo. Lo sviluppo del dibattito fra le operaie porterà ognuna di essa a una fase di profonda riflessione. Nel cast: Cristiana Capotondi, Ambra Angiolini, Michele Placido, Fiorella Mannoia e Violante Placido. Seguirà un dibattito.

L’iniziativa si svolgerà nei locali di Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria a Cerveteri, a partire dalle ore 17.30 L’ingresso è gratuito.

«Il One Billion Rising – ha dichiarato Francesca Pulcini, Assessora alle Politiche culturali del Comune di Cerveteri – nasce con l’obiettivo di sensibilizzare e mobilitare contro un fenomeno drammatico: in Italia e in tutto il mondo una donna su tre è vittima di violenza verbale, fisica e sessuale. In quasi tutti i casi, insieme alle donne sono vittime anche i bambini. Invito la Cittadinanza ad assistere a questo evento: le attiviste di SNOQ hanno realizzato un programma davvero di qualità e spessore, che sono convinta vi darà modo di riflettere su un tema così delicato e strettamente attuale”.