Arriva a Roma il “Viaggio a Firenze, di William Shakespeare”

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Il più bel viaggio mai fatto a Firenze viene presentato a Roma!

Martedì 6 giugno, nella splendida cornice della Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, a Roma, la bellissima sala Giuseppe Dalla Vedova ci accoglierà in un pomeriggio di arte, viaggio, letteratura.
 
Nardini Editore presenta il viaggio a Firenze del più grande poeta e drammaturgo inglese. Lo fa con le sue parole, i suoi incontri con i luoghi dell’arte e con i personaggi dell’epoca, le sue passioni… e la scrittura straordinaria di Maria Rosaria Perilli, che è riuscita, da par suo, a scrivere come Shakespeare sia il testo in prosa, sia quello in versi, con la metrica, i ritmi, lo stile di Shakespeare. Impossibile riconoscere la differenza fra i testi del Bardo e quelli dell’autrice a cui Shakespeare ha prestato il suo genio. Un viaggio che è anche un gioco letterario di grande raffinatezza e di grande invenzione, al servizio della conoscenza della città del Rinascimento che viene raccontata come mai prima d’ora.
Presenta il giornalista Massimiliano Coccia.
Partecipano insieme all’autrice:
Prof. Filippo Bencardino, Presidente della Società Geografica Italiana;
Ennio Bazzoni, editore.
 
Verrà mostrata al pubblico la Pala da Accademico della Crusca, fatta realizzare da Shakespeare per il suo ingresso in Accademia.
In apertura verrà mostrato un video realizzato con immagini della Firenze dell’epoca (fine Rinascimento, 1590-91) che illustrano i luoghi “visitati” da Shakespeare, accompagnato da musica del periodo.
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Ma William Shakespeare è stato a Firenze?
Noi ci abbiamo creduto e l’autrice Maria Rosaria Perilli lo ha dimostrato: fra Shakespeare e l’Italia c’è stato certamente un grande amore, e Firenze ne era senza dubbio al centro. Così, se Shakespeare non è mai stato a Firenze (anche se ci sono tutte le prove della vita fiorentina di coloro che furono gli ispiratori – se non altro – delle sue opere: i Florio, tosco-siciliani emigrati in Inghilterra), questo libro ci restituisce un viaggio straordinario e verissimo, anche se mai avvenuto. Possibile? Sfogliando e leggendo questo piccolo, prezioso libro, il racconto vi delizierà e potrete viaggiare nel tempo – nel 1590 ma anche oggi, perché tutto quello che Shakespeare ha raccontato è oggi visitabile e riconoscibile – come “lettori in viaggio” o come moderni turisti.
Ma le sorprese non si fermano al viaggio di Shakespeare: sono presentati nel libro, insieme alle passeggiate nei luoghi dell’arte e agli incontri con i grandi artisti dell’epoca, i testi teatrali che il grande inglese “scrisse”, proprio a Firenze, per documentare la ragione del suo arrivo e poi, fra l’altro, per diventare Accademico della Crusca. Il libro contiene quelle pagine, i versi scritti in lode a Firenze e alla sua grande cucina, le copertine dei due libri che avrebbero dovuto essere pubblicati con i suoi testi (e si tratta davvero di due anticipazioni su testi che presto potranno essere portati sui palcoscenici). Insomma, un gioco letterario di grande raffinatezza e di grande invenzione. A suggellare il tutto sarà esposta straordinariamente la Pala da Accademico della Crusca che proprio Shakespeare “si fece realizzare” da un artigiano per essere ammesso fra gli insigni accademici. Potrete ascoltare le parole di William Shakespeare, i suoi dialoghi con l’amata Viola, la donna che lo conquistò con la sua voce, e gli amici artisti e scienziati: Buontalenti, Galileo, Poccetti, Giambologna e altri, fino al ritrovarsi nel divertente “stravizzo” in osteria condito con rime (puramente shakesperiane e insieme di nuovo conio) dedicate alla cucina fiorentina.
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Maria Rosaria Perilli, scrittrice e poetessa, ha vinto numerosi premi letterari. Ha debuttato come scrittrice con un noir pubblicato da Nardini Editore/Iena Reader nel 2014, e nel 2015 ha scritto il primo titolo della collana Città Mai Viste: “VIAGGIO A NAPOLI, di Charles Baudelaire”.

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La collana “Città Mai Viste”: si tratta, ogni volta, di un racconto di viaggio scritto da un grande letterato; si tratta anche di un viaggio VERO, cioè realizzabile oggi, alla ricerca del fascino inalterato di quella bellissima città, e tutte le indicazioni volutamente e letterariamente inserite nel testo sono vere e verificabili; si tratta infine, però, contemporaneamente, di un viaggio MAI FATTO davvero. Anche il primo titolo della collana, “VIAGGIO A NAPOLI, di Charles Baudelaire”, è stato scritto ESATTAMENTE con il suo stile, le sue parole, la metrica dei suoi versi che sono scritti appositamente, falsi ma incredibilmente veri come tutto il testo, scritto da un autore contemporaneo che ha portato nel racconto una grande conoscenza dell’artista che fa viaggiare, una capacità assolutamente straordinaria di scrivere con i suoi ritmi, le sue pause, le sue parole, i suoi sentimenti. 

 

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