Dai porcini ai fagioli, ecco tutte le Sagre di settembre da non perdere

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Sutri festeggia la “regina” di tutti i fagioli .
Da Carlo Magno ai giorni nostri, il fagiolo di Sutri non intende mollare il suo scettro. Già, il legume tipico del paese in provincia di Viterbo si chiama proprio “regina” e la leggenda vuole che uno dei suoi primi estimatori sia stato proprio il grande condottiero. Si tratta di una delizia che ha un nome nobile, un gusto inconfondibile e una versatilità che si presta ai più svariati accoppiamenti in cucina: un’occasione per gustarlo la darà la Sagra del Fagiolo, giunta alla 43esima edizione, in programma a Sutri il 2-3 e il 9-10 settembre. Due fine settimana consecutivi nei quali tra musica dal vivo, bande e spettacoli vari, sarà possibile gustare i fagioli “regina” – che appartengono alla famiglia dei borlotti, hanno grandi dimensioni e un colore bianco crema con screziature rosse – conditi con un filo d’olio della Tuscia ma anche con salsicce, cotiche, gnocchetti e insalata nelle tipiche ciotole di terracotta, insieme a gustose specialità alla brace e all’ottimo vino della zona.

 

Uno ad uno… con il ciammellocco di Cretone, la golosità non si ferma più! 8-10 settembre.
Una delizia a cui è impossibile resistere. Anzi, quando ne assaggi uno non riesci più a fermarti! E’ il ciammellocco, la ciambella tipica che Cretone celebrerà dall’8 al 10 settembre alla sagra ad esso dedicata. Uova, farina, anice, limone e olio d’oliva della Sabina sono gli ingredienti semplici e genuini con i quali si prepara questa deliziosa combinazione di sapori, che rappresenta un ritorno alle solide tradizioni del passato e agli antichi valori da recuperare.

 

Il porcino fa festa ad Oriolo Romano 15-24 settembre.
In zuppa, in crema o ad accompagnare le bruschette, le fettuccine e le carni. I funghi porcini saranno serviti davvero in tutte le salse a Oriolo Romano, che per due fine settimana consecutivi – dal 15 al 17 e dal 22 al 24 settembre – celebrerà una delizia già nota ai tempi degli Antichi Romani, i primi a chiamarli “suillus” per il loro aspetto massiccio. E così a condurre migliaia di visitatori nel grazioso paese in provincia di Viterbo saranno profumi, deliziosi e inconfondibili, che dagli abitanti dell’Urbe ai giorni nostri sono sinonimo di buona cucina e di gioia di stare in tavola.

 

Fabrica di Roma celebra il “faciolo carne”, la sua semenza autoctona 15-17 settembre.
Dagli gnocchetti alle salsicce, fino alle cotiche e persino ai gamberi. Ingredienti dal gusto inconfondibile che in comune hanno una cosa sola: il fagiolo o meglio il “faciolo”, non una varietà qualsiasi ma il “fagiolo carne”, che li arricchirà dal 15 al 17 settembre a Fabrica di Roma in occasione della sagra ad esso dedicata.

 

Lo splendido borgo di Castel di Tora festeggia con i suoi strigliozzi 24 settembre.
In uno dei borghi più belli d’Italia custodiscono gelosamente i segreti di una ricetta davvero particolare. Il borgo in questione è Castel di Tora, incastonato in una cornice di verde che si specchia nelle acque del Lago Turano, mentre gli strigliozzi – un originale tipo di pasta lunga realizzata con farina di grano duro e condita con abbondante sugo al pomodoro – sono il piatto tipico che si gusta da sempre nelle occasioni importanti.

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