Rosso Istanbul, l’amore secondo Ozpetek

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Un regista che vive a Roma decide di prendere un aereo per la città dov’è nato e cresciuto, Istanbul. Quel ritorno a casa scatena in lui ricordi che sembravano svaniti. Della madre, donna bellissima e malinconica. Del padre, misteriosamente scomparso per dieci anni. Della nonna, raffinata “principessa ottomana”. Delle zie zitelle coi loro giovani amanti. E di un amore perduto e mai dimenticato.

Tra caffè e hammam, tradimenti e storie irrisolte, il regista Ferzan Ozpetek mescola letteratura e vita vissuta nel suo romanzo d’esordio, “Rosso Istanbul” (Mondadori), che presenta il 6 novembre alle 18 alla Feltrinelli di via Appia Nuova a Roma insieme al giornalista e scrittore Ivan Cotroneo.

Autentica protagonista del racconto è Istanbul la rossa. Rossa come i melograni, come i vecchi tram, come certi tramonti sul Bosforo che mischiano lo scarlatto al blu, come lo smalto sulle unghie di una madre molto amata. Il romanzo del 54enne regista de “Le fate ignoranti” è una dichiarazione d’amore a questa città. Ma è anche un libro sull’amore. Che, nelle sue mille sfumature, non conosce età, paese, sesso o ragione. Che sceglie e basta.

Genere: romanzo
Prezzo listino: € 16,50
Editore: Mondadori
Data uscita: 05/11/2013
Pagine: 160

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