Omaggio a Igor di “Frankenstein Junior”, un libro sul celebre comico

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Marty Feldman, l’attore britannico dagli occhi a palla, il performer surreale col viso stravolto dal morbo di Basedow-Graves, erede ideale di Buster Keaton e dei fratelli Marx, muore d’infarto il 2 dicembre 1982, a 48 anni, durante la lavorazione del film “Barbagialla, il terrore dei sette mari e mezzo”. A trent’anni dalla scomparsa, Robert Ross – esperto di showbiz inglese – in “Marty Feldman – Vita di una leggenda” ne ricostruisce un ritratto appassionante, pubblico e privato, attraverso interviste e testimonianze di parenti, colleghi e amici raccolte da Feldman stesso, anni prima, per un progetto simile. Una sorta di “autobiografia”, l’unica, del percorso artistico e umano che ha reso l’attore britannico un’icona assoluta del cinema comico del Ventesimo Secolo.

L’adolescenza nell’East End di Londra, gli incontri clandestini di boxe, le prime esibizioni in locali malfamati, il successo radiofonico e, poi, televisivo con il “Marty Feldman’s Comedy Machine” (conosciuto, in Italia, come “Marty Feldman, l’occhio che uccide”). L’arrivo a Hollywood, l’amicizia con Gene Wilder e Mel Brooks, la fama mondiale grazie al ruolo di Igor in “Frankenstein Junior” (recitò anche qui da noi, nel film “40 gradi all’ombra del lenzuolo”, con Barbara Bouchet, Edwige Fenech e Tomas Milian), l’improvvisa morte in una stanza d’hotel, a Città del Messico. Non dimenticando i problemi di salute, i difficili rapporti con la famiglia, l’abuso di fumo, alcol e droghe. Un clown geniale ed eccessivo, entrato nell’immortalità.


Titolo: Marty Feldman – Vita di una leggenda
Prezzo: € 18,00
Editore: Sagoma Editore
Anno: 2013
Pagine: 336

 

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