Madri e Figlie, le fotografie di Gabriele Morrione

Allo Spazio Cerere scatti che indagano un legame antico e profondo

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Andare alle viscere di un legame misterioso, indecifrabile, inenarrabile e andarci solo attraverso le forme, i ritratti, la luce e l’ombra. Questa la ricerca che traspare dall’ultimo interessante lavoro fotografico di Gabriele Morrione, 66 anni, ferrarese trapiantato a Roma per fare l’architetto, ma anche fotografo d’arte, un artigiano dell’obiettivo che è riuscito a trasformare la sua passione in un potente mezzo espressivo.

Madri e Figlie”, la personale che dal 18 gennaio sarà aperta nello Spazio espositivo Cerere, in via degli Ausoni, nel quartiere San Lorenzo a Roma, è l’ultima tappa di una ricerca continua di Morrione all’interno dell’universo femminile. Utilizzando anche alcuni scatti di tanti anni fa, il ferrarese ha messo su una personale monografica, realizzata in gran parte nel giro di 8 mesi tra il novembre del 2012 e il giugno del 2013.

Sguardi, gesti, pose apparentemente normali da cui però Morrione sa tirar fuori sentimenti e contraddizioni: vicine e distanti, le madri e le figlie appaiono a un tempo una cosa sola e due individualità distinte. Sono l’una vita dell’altra, ma ormai identità separate: un paradosso, un mistero. Di qui, nelle foto, gesti rivelatori e inconsapevoli di un rapporto affettivo misterioso e profondo.

Non a caso, del lavoro la studiosa Mara Abruzzese – una delle autrici del libro/catalogo che accompagna la mostra, edito da Infinito Edizioni, ha detto: “Quanta confidenza e quanta distanza si celano tra una mamma e una figlia. Specchio della volontà suprema di affermare se stesse, spudoratamente sicure di un legame imperituro e innegabile, trattenuto da tre “emme”, le più chiare, le più complicate. Ognuna a modo suo, ognuna nei propri infiniti limiti. Scorrendo le immagini di questo libro, è lampante la ricerca, più o meno consapevole, di un contatto;  che sia fisico o spirituale, poco importa”.

Un contatto primordiale quello tra madri e figlie raccontato nel libro anche dalle stesse protagoniste e che l’artista ha voluto immortalare usando uno scarno bianco e nero, scattando le foto su pellicola tradizionale e dedicandosi anche alla stampa finale. Un lavoro senza tempo che, dal 18 gennaio, tutti i giorni tranne la domenica, sarà visitabile allo Spazio Cerere, fino al 2 febbraio.

Location: Spazio espositivo Cerere, Roma
Orario: dal lun al sab ore 17.00-21.00 (domenica chiuso)
Data: Dal 18 gennaio al 2 febbraio 2014
Prezzo: ingresso libero
Indirizzo: Via via degli Ausoni, 3 (San Lorenzo), Roma

 

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