Ebrei e zingari, Moni Ovadia contro il razzismo

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“Ebrei e zingari è il nostro piccolo ma appassionato contributo alla battaglia contro ogni razzismo”. Così Moni Ovadia descrive il suo concerto-spettacolo che sarà in scena l’11 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Vittoria in Roma, a ingresso libero. Obiettivo dell’evento è lanciare la campagna internazionale “ROMAIDENTITY – Il mio nome è Rom” contro i pregiudizi sul popolo Rom.
Offrire una reale fotografia del popolo Rom senza i pregiudizi che hanno dato vita ai falsi allarmi dei “bambini rapiti”, è l’obiettivo della campagna “ROMAIDENTITY – Il mio nome è Rom” co-finanziata dalla Commissione Europea, con il patrocinio di Roma Capitale promossa dalla ong Ricerca e Cooperazione insieme ad Associazione Stampa Romana, Associazione Rom Sinti@Politica, Università La Sapienza e altre organizzazioni di Italia Romania e Spagna.

“Senza confini. Ebrei e zingari” è un concerto-spettacolo il cui obiettivo è raccontare la storia di due popoli, quello ebraico e quello Rom e Sinti, a lungo accomunati dall’essere avvertiti come “altro” dalla comunità occidentale e dall’essere costretti al nomadismo come risposta di dignità alle persecuzioni nei loro confronti.

Lo spettacolo sottolinea come, dopo le persecuzioni naziste gli ebrei hanno cambiato la loro storia, conquistato una terra, avuto pieno riconoscimento della loro condizione di perseguitati nella Shoa. Il popolo rom invece continua a subire il calvario del pregiudizio e dell’emarginazione e tutt’oggi il tentativo nazista di realizzare il loro sterminio non è stato ancora riconosciuto. Moni Ovadia mette in scena uno spettacolo in cui sono protagonisti da un lato l’amore per la battuta, le storielle e barzellette ebraiche, la poesia della storia dei due popoli; dall’altro le sonorità, i ritmi incalzanti e le melodie vivaci della musica zingara e klezmer.