Intrattenimento Violento all’Ambra Jovinelli di Roma

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Debutto tutto d’un fiato per “Intrattenimento Violento”, scritto, diretto e interpretato da Eleonora Danco che, fino a domenica 8 dicembre, torna in teatro, all’Ambra Jovinelli di Roma, coinvolgendo tre volti femminili, quelli di Paola Minaccioni, Claudia Potenza e Lunetta Savino.

Le quattro donne si alternano sul palco in diversi ruoli, anche maschili. Con le loro cicatrici interiori, si raccontano, diventano protagoniste e intrattengono il pubblico, per poi scomparire, inghiottite dalla frenesia della quotidianità.

Divise fra azione, ricordo e immaginazione, le voci emergono dal sottofondo musicale continuo e insistente. Monologhi e dialoghi si alternano senza pause fra techno, minimal, jazz e rock. Un ritmo che si riflette sulla gestualità secca e sul parlato concitato della recitazione, caratterizzata da un interessante esperimento di contaminazione: la prosa ampia, ricca di sfumature e aggettivazione, è frammentata da intrusioni di slang romano e dialettale. Il linguaggio si fa più crudo e la lettura poetica lascia il passo a vere e proprie grida di improvvisazione.

La scenografia, un tappeto di bicchieri di plastica bevuti, usati e gettati, è metafora stessa dell’esibizione teatrale che ogni sera si ripete, si consuma ed esaurisce: esattamente come le giornate umane che, con le loro abitudini, si sviluppano e terminano, per ricominciare nuovamente la mattina seguente.

A scandire il tempo della narrazione, in un’atmosfera affannosa e palpabile, è il vortice a tratti insostenibile della società contemporanea dove azioni, desideri e occasioni mancate, soccombono alle leggi spietate del consumismo. Travolti dal materialismo dilagante, dai conflitti dell’adolescenza e dell’età adulta, i personaggi in scena graffiano, provocano e intrattengono. Violentemente.

 

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