A Ciampino si candida Lupi

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La notizia è giunta domenica notte: Simone Lupi è ufficialmente il candidato a sindaco del centrosinistra ciampinese in vista delle prossime amministrative di primavera. Praticamente un plebiscito, quello uscito fuori dalle urne delle primarie svoltesi il 16 gennaio nellacittà dell'aeroporto. L'attuale assessore al Bilancio, infatti,ha ottenuto l'84,28% dei consensi, pari a 2444 preferenze,contro i 306 voti e il 10,55%di Odetta Fuiano, candidata di Sel, e i 150 voti e il 5,17%di Daniele Martinelli, segretario del Partito Socialista.

2850 i cittadini che si sonorecati nei sette seggi di consultazione: un'affluenza record che ha valorizzato ancora di più le primarie comestrumento di partecipazionedemocratica. «Nonostante ilclima di distaccamento allapolitica che si vive in tuttaItalia – ha affermato Lupi -quasi 3 mila persone si sonorecate a esprimere il loro voto, dimostrando ancora unavolta come ci sia una grande voglia di partecipare alle scelte della vita politico-amministrativa di Ciampino. Inizia ora la campagna elettorale vera che vedrà le forze politiche dell'attuale maggioranza impegnate per costruire la migliore squadra possibile per vincere le elezioni comunali e continuare il buon governo di Ciampino nei prossimi cinque anni».

L'unica nota stonata è arrivata invece da Sel,tramite il suo coordinatoreNatella: «Il circolo "PeppinoImpastato" ha presentato ricorso agli organi di partito eall'attenzione del presidenteVendola per le decisioni intraprese circa la partecipazione alle primarie e ha proposto "10 nodi da sciogliere"alla Fuiano, candidata a sin-daco dei circoli Sel "Vassallo"e "Langer"». Nei ricorsi sonorichiesti provvedimenti per idirigenti dei due circoli, responsabili di gravi aggressioniverbali nei confronti degliiscritti durante le assemblee dicembrine di partito.