L\’aumento della Cosap non piace ai commercianti

0
32

 

L'aumento dell'imposta comunale Cosap riguardante occupazione di suolo pubblico e insegne a carico dei negozianti ed esercenti di pubblico servizio non lascia indifferenti le associazioni di categoria. Come anticipato ieri da Cinque Giorni l'incremento del 35% approvato dalla giunta capitolina il 30 luglio scorso, ma retroattivo al primo di gennaio del 2010, pone in serie difficoltà gli imprenditori già provati dall'attuale crisi economica.

Abbiamo sentito il parere di Massimiliano De Toma presidente dell'Associazione Commercio Quarto Municipio. Come giudicate l'iniziativa del Sindaco Alemanno? «Molto male. In un periodo di grave crisi economica l'aumento indiscriminato di questa tassa costringerà molti esercenti a ridimensionare le attività. Ad esempio il proprietario di un bar per poter rien-trare almeno in parte dell'aumento dovrà diminuire il numero di tavoli esterni o togliere le insegne. Avendo anche un impatto sociale sui quartieri rendendoli meno vivi, bui e meno sicuri». Il rilancio del commercio era un tema centrale della campagna elettorale del Primo cittadino, c'è stato giovamento? «Purtroppo no. I tavoli di trattativa aperti dal Campidoglio si sono rivelati dei tavolini che funzionano più su una logica verticale che orizzontale, senza produrre nessun impulso di cambiamento. La politica sembra essere appiattita».

Quali i punti critici della vicenda Cosap? «L'aumento è indiscriminato. Non tiene conto dell'ubicazione degli esercizi commerciali, se al centro o in periferia. Non interessa i grandi centri commerciali che pure sfruttano ampi spazi e esterni e hanno enormi insegne. Soprattutto il 35% di aumento non si tradurrà in un altrettanto ampio aumento di servizi al cittadino». Quali iniziative proporrete per far sentire il vostro dissenso? «Come associazione stiamo elaborando un documento rivolto al Comune, nel quale analizzeremo la situazione e le problematiche relative al commercio. Avanzando anche delle proposte che possano in condivisione garantire gli interessi della città e favorire la crescita dell'imprenditoria. Il documento sarà disponibile dai prossimi giorni sul sito www.associazionecommercio.com».