Crisi Gaia, si punta al tavolo interistituzionale

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L'annuncio di un nuovo bando per la soluzione della crisi del Gaia non convince più nessuno. Sindaci, deputati e sindacalisti dell'area casilina riuniti ieri per la prima volta a Colleferro, hanno detto no all'ipotesi prospettata dall'ufficio commissariale. A sottolinearlo anche il deputato locale del Pd Renzo Carella che ha chiesto l'apertura di un tavolo interistituzionale.

«La terza gara non è di certo la soluzione migliore – ha spiegato Carella al termine dell'incontro. E' stato già abbondantemente dimostrato che portare avanti queste azioni inconcludenti, minano ulteriormente Gaia, la situazione debitoria dell'azienda e il futuro dei lavoratori. E' assolutamente necessario chiedere e ottenere un immediato incontro con il presidente della Regione Lazio Polverini, con il sindaco di Roma Alemanno e il presidente della Provincia di Roma Zingaretti, che già hanno avuto un incontro sulla questione dei rifiuti, per discutere di Gaia che pure rientra in questo quadro. E' necessario – continua il deputato locale – uno sforzo della Regione perché assuma la decisione dell'acquisto attraverso gli enti strumentali di Acea e Ama in modo che il complesso industriale di Gaia entri nel circuito pubblico regionale per la gestione razionale del ciclo dei rifiuti».

Preoccupato anche il sindaco di Colleferro Mario Cacciotti che teme «che si possa verificare lo spacchettamento delle società dei tre asset, con il conseguente rischio per il posto di lavoro di molti dipendenti» Nel corso dell'incontro, l'attuale dirigenza colleferrina ha spiegato che l'azienda rischia seriamente di arrivare al capolinea in tempi brevissimi se non ci saranno interventi risolutori da parte di enti pubblici interessati direttamente alla questione. Critici sulla gestione del Commissario Lolli i due deputati e mentre Carella metteva in guardia dal fatto che «non dobbiamo perdere la vocazione industriale di Gaia» e che «l'Acea già due anni fa voleva intervenire ma non si volle fare l'accordo», Moffa ha parlato di «gestione fallimentare, perché la strada intrapresa tre anni fa era sbagliata» e si è mostrato perplesso sul mantenimento delle attività dei termovalorizzatori al di sotto delle loro possibilità con conseguente perdita di redditività.

Totale disponibilità è stata data dal delegato della Provincia di Roma, intervenuto in nome dell'assessore Civita, che ha ricordato gli impegni dell'ente per quanto di propria competenza, soprattutto in merito alla raccolta differenziata. Come già in una precedente riunione i sindaci presenti (in questo caso c'erano Colleferro, Carpineto, Valmontone, Gorga, Montelanico, Colonna, Artena e Segni) hanno chiesto di non penalizzare tutti indistintamente e, quindi, di interrompere il servizio esclusivamente a quei Comuni che non pagano, lasciando scaricare in discarica i Comuni virtuosi. Una sollecitazione che il deputato Moffa ha rivolto in primis al Commissario di Gaia. Il vicesindaco di Colleferro Giorgio Salvitti ha aggiornato la riunione ricordando che verrà sollecitata l'indizione del tavolo di lavoro già per la prossima settimana.