Scuola di Rignano, nuova audizione a porte chiuse

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Nuova audizione a porte chiuse ieri di altri quattro genitori di bambini della scuola materna 'Olga Rovere di Rignano Flaminio che avrebbero subito abusi sessuali. Diventeranno sedici quindi i genitori dei quali a fine udienza sarà completato l'esame in un processo che vede sul banco degli imputati cinque persone: le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l'autore tv Gianfranco Scancarello (marito della Del Meglio) e la bidella Cristina Lunerti.

A vario titolo e a seconda delle posizioni, sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Pri- ma di sentire i quattro genitori convocati dal pm Marco Mansi davanti al tribunale presieduto da Mario Frigenti, è stato completato il controesame di un ulteriore testimone residuale rispetto alla scorsa udienza. Degli imputati erano presenti in aula la maestra Patrizia Del Meglio e il marito Gianfranco Scancarello.

Anche ieri è stato ribadito quanto già detto in aula dagli altri genitori. Testimonianze che sembrano uscite da un racconto dell'orrore, di come i loro figli manifestavano strani turbamenti: disegni strani, croci, gente mascherata, organi genitali, inoltre pianti senza motivo, lividi, escoriazioni. Cinque le famiglie che decisero all'epoca di far partire le denunce. I cinque imputati continuano a proclamarsi innocenti. Il processo sui presunti abusi nell'asilo di Rignano Flaminio ha preso il via a Tivoli il 27 maggio scorso. L'accusa si basa sul racconto fatto da alcuni bambini ai genitori: tra il 2005 e il 2006 i piccoli sarebbero stati prima narcotizzati e poi avrebbero subito violenza sessuale in una villa poco distante dalla scuola, il tutto alla presenza di un uomo che avrebbe filmato. Il 24 aprile del 2007 furono disposti gli ar- resti delle maestre, di Scanca- rello, e del benzinaio cingalese, Kelum Weramuni De Silva, la cui posizione è stata poi archiviata così come quella di un'altra maestra, Assunta Pisani.

Dopo poche settimane, il 10 maggio del 2007, il Tribunale del Riesame li rimise in libertà smontando la tesi accusatoria. La Procura di Tivoli ha però proseguito nell'inchiesta raccogliendo «nuovi indizi» anche grazie all'incidente probatorio. A febbraio 2010 la decisione del Gup sul rinvio a giudizio che ha dato via al processo.