Anzio, tanti no al nuovo centro commerciale

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Ricca di sorprese la commissione Commercio e Attività Produttive del Comune di Anzio tenutasi martedì scorso. La riunione, a cui hanno preso parte il presidente Danilo Fontana (Udc), l'assessore Pasquale Perronace (Pdl), i consiglieri Presicce (Fli), Toti (Udc), Creo e Toselli (Pd), Co- lantuono (Prc-Fds) e una delegazione di commercianti, è stata incentrata sulla possibile trasformazione della zona denominata "tenuta Federici" da area destinata a edilizia alberghiera, come previsto dal Prg, ad area di edilizia privata con annesso centro commerciale. Una richiesta di variante fortemente caldeggiata dall'imprenditore interessato a investire nell'aerea e che la giunta, pur non essendosi ancora pronunciata, pare comunque intenzionata ad accogliere, come emerso recentemente in commissione Urbanistica.

L'incontro del 1 febbraio ha però palesato l'evidente diversità di vedute rispetto al progetto, anche in seno alla stessa maggioranza. L'assessore Perronace e il presidente di commissione Fontana, infatti, non solo hanno dichiarato di non essere a conoscenza di questa eventualità, ma hanno bocciato la proposta insieme agli altri componenti di commissione, prendendo così le distanze dai "colleghi" dell'Urbanistica. Una presa di posizione politicamente importante, che mette in discussione la coalizione di governo di centrodestra e di fatto sconfessa le intenzioni su cui Bruschini e soci avevano fatto campagna elettorale.

«Al di là dell'ennesimo esempio di confusione e mancata comunicazione all'interno della maggioranza», precisa il consigliere comunale Pd Massimo Creo, «è sempre stato fatto presente che ad Anzio mancavano le strutture ricettive necessarie per incrementare numericamente e qualitativamente l'offerta turistica, adesso Bruschini si rimangia tutto di fronte all'offerta di un privato. Questa commissione per fortuna dimostra che in molti non sono d'accordo e non sono disposti a contribuire all'affossamento delle attività commerciali locali. Ci stiamo dimenticando che la Regione ha investito sul centro commerciale naturale e che i commercianti si trovano con l'acqua alla gola, è così che si viene loro incontro?. Senza sottolineare che, se questo progetto andrà in porto, si sposterà la centralità della città su Anzio Due».

«Quanti negozi hanno già chiuso sul territorio e quanti altri stanno chiudendo?», continua Colantuono. «Quanti altri devono dichiararsi contrari alla variante? Bruschini deve tenerne conto quando valuta tutte le ipotesi possibili. E adesso dovrà fare ancora più attenzione, perchè è evidente che oltre al dissenso dei commercianti c'è anche quello di parte della sua maggioranza. Da parte nostra», conclude Colantuono, «vigileremo che una simile delibera non venga mai approvata dalla giunta e invitiamo la cittadinanza ad appoggiare ogni progetto che rivaluti realmente la vocazione turistica di Anzio, portando occupazione e sviluppo».